My Springtime

My Springtime

by Nadja Buseck

Nadja A? cresciuta in un albergo sulle Alpi austriache. Ha studiato storia dell’arte, fotografia e danza a Berlino, Londra e Vienna, ma ha lasciato l’accademia durante il suo dottorato in Fotografia di danza contemporanea. Dopo alcune esperienze nell’arte contemporanea – dallo stage in una galleria di Buenos Aires all’organizzazione di esclusivi viaggi culturali- ha deciso di seguire Where About Now alla fine del 2017.

Le Polveri

Le Polveri

Milan, Italy

Sorella di Helios, il Sole e di Selene, la Luna, nella mitologia greca Eos o Aurora era la dea che apriva le porte alla luce del giorno. Omero chiama spesso Eos la “dea dalle rosee dita”. Aurora impasta, cuoce, sforna tutti i giorni, meno il lunedAi??. Il suo micropanificio artigianale con laboratorio a vista si chiama Le Polveri, come la farina fine che rimane sui polpastrelli e le briciole brune che si spargono su guance e tovaglie. I giorni festivi sono dolcemente speziati, profumano senza esitazione di cardamomo, cannella, noce moscata. Amiamo lai??i??abbondanza del pane in grandi formati e della pizza alla pala, amiamo la delicatezza di dolcetti che stanno in una mano, tutto con pasta madre, lievitazioni lente e farine di piccoli mulini biologici. Qui non si viene semplicemente a comprare del pane, qui si viene con intenzione a confermare a Aurora la sua capacitAi?? di aver creato un piccolo mondo che brilla per calma, bellezza e fantasia.

SanBrite

SanBrite

Cortina d'Ampezzo, Italy

Pigne e rami arrivano dal bosco, le verdure dallai??i??orto di casa, formaggi, burro e latte dal caseificio inhouse e la pasta fresca dalla malga di famiglia. Il SanBrite* A? prima di tutto un atto dai??i??amore, verso la propria terra e le proprie radici. Sul campo dove Riccardo da bambino giocava a pallone, oggi inventa la sua idea di cucina ampezzana di cui si parla fino in cittAi??. Ludovica, sua moglie, si dedica ai dettagli, allai??i??accoglienza degli ospiti e alle piccole di casa…

Moorea Beach Lodge

Moorea Beach Lodge

Moorea, French Polynesia

Il “Paradiso-Tahiti” ha la forma di questo lodge sulla sabbia d’oro di Moorea. La Baia di Opunohu dove arrivA? la prima volta il Capitano Cook A? piA? a nord ed A? magnifica dal belvedere, dentro, la valle, la caldera del vulcano accoglie le piantagioni ordinate di ananas su terra battuta ruggine. Ma qui siamo a Haapiti, lambiti dall’acqua bassa, che la notte si ritira e lascia cerchi di alghe marziane illuminati dalla luna. Non ci serve altro per qualche giorno. Si dorme in faccia all’Oceano, si riposa all’ombra di qualche palma slanciata, si vive sulla lunga veranda di legno, l’acqua sempre all’orizzonte, a colazione un brunch francese-polinesiano dotato di grazia non comune: piccola macedonia, uova any style, flan tiepido alla crema con mandorle tostate…

Niedermairhof

Niedermairhof

South Tyrol, Italy

Credo fosse sabato pomeriggio, in quell’ora privilegiata in cui il sole scompare dietro a una montagna. Avevamo due stanze a nostro nome al Niedermairhof. Helmuth e Kathrin erano sul cortile, lui sul trattore con in braccio il loro bambino in estasi…

Ai?? Vanira Lodge

Ai?? Vanira Lodge

Tahiti, French Polynesia

Tahiti A? un’isola e insieme un popolo che hanno sempre un occhio all’Oceano e uno alla montagna, una preghiera rivolta all’acqua e una alla foresta, come due esseri viventi simbiotici. Il Vanira Lodge se ne sta su una collina, ripida al punto da potersi tuffare pienamente in albe leggere e tramonti profondi, alta al punto da poter toccare notti trapuntate di stelle, vicina alle onde di Teahupoo da sentirne il fragore, vicina alla montagna da potercisi arrampicare. Su una collina verdissima della costa meridionale di Tahiti Iti, la Presqu’Ai??le, la porzione selvaggia che amiamo massimamente della grande isola. La sera arriva presto con il gusto dell’aragosta al miele, la mattina arriva presto con il profumo del pane di cocco e marmellata di banana e mango…

Shibumi

Shibumi

Los Angeles, USA

“Did you manage to land a seat at Shibumi? Fine.” Questa anticipata novitAi?? di Downtown A? geniale perchAi?? va cercata come una vera izakaya di Tokyo, alla base di qualche building anonimo e spento di una strada senza insegne, come se fossero tutti perfettamente nascosti. Qui siamo a Downtown, accanto a un garage meccanico nella buia Hill St. Poi una finestra-bocca che lascia intravedere nulla e una tenda scura giapponese da scostare per varcare la soglia…

Botanica Restaurant & Market

Botanica Restaurant & Market

Los Angeles, USA

Di universale oggi nelle metropoli ci sono questi indirizzi fantastici, animati dalla visione di un “healthful cooking”, popolati di magri hipsters, sui quali manteniamo delle riserve, ma che compaiono nella nostra agenda. Bene, sedersi in coppia alle undici di mattina sulla panca di legno fuori dalla vetrina di Botanica con la grande tazza di daily brew bollente e una spessa fetta di torta della colazione mandorla-arancia-miele e frutta arrostita (almond-orange-honey breakfast cake & roasted fruit) fa parte delle nostre nuove abitudini a LA…

OMAH APIK

OMAH APIK

Bali, Indonesia

Ci sono dei paesaggi che sanno comunicare il loro potenziale terapeutico a un primo sguardo. La vista dalle camere di Omah Apik si perde nellai??i??orizzonte disegnato da una moltitudine di risaie e dalle alte fronde di una fitta foresta tropicale. Un luogo questo che ricorda e custodisce il fascino e la bellezza di una delle isole piA? frequentate dellai??i??Indonesia, Bali. Nata per ospitare una famiglia numerosa, e solo in seguito tramutata in un hotel, Omah Apik A? una dimora in cui ritrovarsi e scoprire una dimensione lenta del viaggiare, in cui entusiasmarsi dello scorrere del tempo semplicemente osservando i cambi di luce riflessi nelle risaie tra lai??i??alba e il tramonto…

Palette Food and Juice

Palette Food and Juice

Los Angeles, USA

Al di lAi?? di Los Feliz e Silver Lake, oltre il Los Angeles River dove si pesca a mosca, a Atwater Village ci ha portato Kathy, l’amica piA? elegante e dolce di Los Angeles, e spero vi ci siate giAi?? spinti. Il quartiere Eastside A? verace e contemporaneo insieme e le insegne di Glendale Boulevard passano dai grandi magazzini con t-shirt a 3 dollari alla piA? evoluta bakery californiana (Proof Bakery, ndr). Non che Glendale Blvd. sia attraente, ma noi in pochi metri qui abbiamo infilate una dopo l’altra alcune delle nostre boutique preferite in cittAi?? (AVION Clothier, Individual Medley, ndr). E poi c’A? Palette, ovvero la nostra idea di pranzo fast-casual: una bowl ampia di ceramica con ogni combinazione possibile di grano, legume, verdura, proteina e salsa. La cosa piA? fuori dalle righe A? la carne stufata e il brodo di bisonte, chiaramente qui nutrito solo con foraggio in una fattoria ben conosciuta (Grass-Fed & Finished Bison, Bison Bone Broth).

Zucker Bakery

Zucker Bakery

New York, USA

Questo piccolo posto ebraico, questa sala da the, cosAi?? ci viene di chiamarla, A? il luogo piA? simile a un abbraccio famigliare, una stretta dolce che conosci bene e che ti appaga anche nella sua brevitAi??. Ci passiamo il tempo, come in un salottino di casa, ordinando un biscotto per tipo, una frolla tonda con la marmellata al melograno, una barretta di meringa e cocco, una treccia speziata ai datteri. A? un posto calmo ed elegante, ecco tutto. A? il nostro nascondiglio nellai??i??East Village o forse in tutta Manhattan.

Villa Tereze

Villa Tereze

Marche, Italy

“L’unico vero viaggio verso la scoperta non consiste nella ricerca di nuovi paesaggi, ma nell’avere nuovi occhi.” (Marcel Proust). Dopo lai??i??orizzonte di colline appoggiate una sullai??i??altra, le statali sonnolente, i filari armonici di vigne e ulivi cangianti, gli orti casalinghi e i campi a riposo. Oltre i confini boschivi tra un pendio e lai??i??altro, dove la natura ha avuto la meglio, oltre le piazze amichevoli dei villaggi minuti, le rocche millenarie aggrappate alle alture piA? esose, Renate sotto il pergolato attende spesso lai??i??arrivo di un musicista giapponese, di un cuoco polacco, o di una famiglia in viaggio da Londra.

Patisserie Burrow

Patisserie Burrow

New York, USA

Dopo tutto il magnifico frastuono e ogni bizzarria di Manhattan, cercherai la compostezza e i silenzi di Burrow. Contemplerai le simmetrie della vetrinetta dei dolci, con le orecchie di elefante di sfoglia, i biscotti al the verde arrostito, la nostalgica granola di ciliegie, i croissant alle mandorle. Tutto qui A? ridotto in scala di perfezione e consumato in una minuscola pace estetica. La proprietaria e chef Ayako Kurokawa appare e scompare dalla cucina nel suo grembiule di lino indaco, rifornisce i vassoi di bocconi dolci e salati, A? nata nell’Hokkaido e non sa dire quasi da quanti anni cucini a New York City queste delizie, francesi, bretoni oppure semplicemente giapponesi. Nella piccola lobby degli uffici del 68 di Jay Street, Dumbo, Williamsburg, NYC.

Woodspoon

Woodspoon

Los Angeles, USA

Downtown LA A? il nostro meraviglioso compromesso per stare a metAi?? strada tra l’Art’s District e Silver Lake, che A? dove ci piace muoverci a Los Angeles. La cosa geniale A? che ogni anno che ci torniamo, troviamo una manciata di posti nuovi che sono esattamente i locali dove scendere a piedi per cena la sera, dopo la doccia, quando rimettersi alla guida dell’auto A? l’ultima cosa che faremmo. Che A? anche come dire: sentirsi una giovane coppia del quartiere. Woodspoon ce l’ha suggerito l’amico Carl, dopo che uno dei nostri ristoranti preferiti ha chiuso a Little Tokyo…

Manuela

Manuela

Los Angeles, USA

L’L.A. Art’s District forse esiste come quartiere da quando Hauser & Wirth, una sofisticata galleria d’arte contemporanea grande come un museo o due, ha aperto in 901 East 3rd Street. Manuela A? arrivato un anno dopo come perfetto rendez-vous, “Le sensibilitAi?? rurali di Whitsell hanno preso posto nello spazio piA? urbano della West Coast” (Jonathan Gold, Los Angeles Times). Chef Wes Whitsell viene dal Sud, precisamente dal Texas, con una borsa piena di verbi adatti a un piccolo pasto del futuro: in-house smoking, fermenting, preserving, pickling. Ci sono una chicken house dove vivono dodici galline di razza rara e un planting garden dove crescono gli ortaggi della casa e questo dentro alle mura di un ambizioso contenitore d’arte. C’A? un Paul McCarthy alle spalle del nostro tavolo. S’intitola “You Ain’t Done Yet” la carta dei dolci. Finiremo in cortile con grandi cucchiai di ottone affondati nel gelato al miele e alle fragole arrostite, a un tavolino da due con ampie sedie mid-century dai braccioli di legno e dai cuscini di velluto cipria. E come accade nei progetti piA? saggi, una cosa tira l’altra, il ristorante invita a perdere tempo nell’artbook e nelle sale espositive e viceversa.

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