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Sakeya

Sakeya

Milan, Italy

Non la luna, non i fiori, soltanto io a bere sake, completamente solo. (Matsuo Bashō, 1689). Oku no Hosomichi (‘Lo stretto sentiero per il profondo Nord’) è considerato uno dei più importanti testi classici della letteratura giapponese. L’opera del poeta Matsuo Bashō è scritta in forma di diario di viaggio, in prosa e versi, compilato da Bashō durante un lungo e periglioso percorso a piedi, un pellegrinaggio di oltre cinque mesi, di oltre duemila chilometri, dall’odierna Tokyo all’entroterra del Giappone. Era la fine del Settecento. L’itinerario del maestro divenne il pretesto per molti per mettersi in cammino e costruire il proprio viaggio nipponico…

Ditta Artigianale

Ditta Artigianale

Florence, Italy

Sono arbusti che possono raggiungere diversi metri di altezza, che generano fiori bianchi profumati e frutti di colore rosso. Nello Yemen e in Etiopia, si è tramandata una leggenda sulla scoperta delle proprietà stimolanti del caffè a partire dall’osservazione delle capre che se ne cibavano rimandone inebriate. Un pastore informò un monaco. Il decotto dei chicchi abbrustoliti lo tenne sveglio tutta la notte e gli permise di pregare. La leggenda passò di bocca in bocca, in innumerevoli versioni e riadattamenti del racconto, e la prima tazza di caffè arrivò dal Vecchio Mondo all’Europa e al mondo tutto. Su questa bevanda aromatica e fortificante si fondano imprese antiche e giovani. Prepararlo è un rituale, così come cibarsene…

Rocco

Rocco

Rome, Italy

Da Rocco sospendiamo le ricerce, chiudiamo ogni riga di scritto già scritto, omettiamo di indagare la storia di un luogo e un menù, perfetti per spontaneità e leggiadria. Come capita con il viso signorile di una bambina. Prendiamo atto di tutta quella bontà e promessa, senza domandare oltre. Una grande lavagna nera a quadretti compilata con la calligrafia di un’alunna modello recita ingredienti stagionali e ricette eseguite con goliardia (perchè siamo sempre a Roma) e rispetto. Dal momento che è primavera, ordiniamo piselli in umido, cipolle bianche gratinate, uovo morbido con asparagi, cicoria ripassata, crostata di visciole e ricotta…

North Branch Inn

North Branch Inn

Catskills, Usa

Sbirciando fuori dalla Queen Room, nella luce ovattata di un sabato senza nuvole, si può sperimentare la sensazione di svegliarsi dentro l’atmosfera sospesa di una provincia americana appartata. E come se il fascino di un villaggio silenzioso del Nord America non fosse già di per sé un mattino memorabile, immaginate di scendere le scale di legno che scricchiolano della Post Office House, di attraversare la pacifica North Branch Road, respirare aria fresca, ed entrare nella Main Inn House, dove ieri sera avete sorseggiato sidro al bancone, seguito da una sostanziosa cena tardiva e da una partita al bowling. Immaginate di riempire una mug di caffè appena tostato, un piatto di dolci di mele e cannella, una ciotola di granola e latte corposo di fattoria. Profumo di legna bruciata, di sabato fuori porta, di bosco. God bless America.

Totem Flaine

Totem Flaine

Flaine, France

Questa storia non inizia un venerdì di metà gennaio in cui raccogliamo i nostri indumenti da montagna, scarponcini, mappe, due vecchi numeri di Meridiani e una guida, nello spazio della nostra sacca tartan. Inizia il giorno in cui Éric Boissonnas, imprenditore visionario e Gérard Chervaz, architetto, scoprirono uno scampolo di pianura protetto dalle pareti immacolate del Grand Massif, in Alta Savoia. Grazie a quel colpo di fulmine e al progetto urbano che Éric e sua moglie Sylvie, appassionati di arte e musica, realizzarono negli anni a seguire con l’architetto Marcel Breuer, oggi asseconderemo a passo d’uomo i capricci della D106 innevata, entreremo dolcemente a Flaine, lasceremo i bagagli nella reception del Totem, unico hotel del villaggio…

Trempeskill Country Store

Trempeskill Country Store

Catskills, Usa

Una volta Candy ed Edchin, lei maestra, lui ingegnere, vivevano a Long Island. Sono capitati ad Andes, stato di NY, per caso e si sono subito affezionati al paese. Cosi, quando hanno saputo che l’attività della Gas Station era in vendita, hanno deciso che questo sarebbe stato un buon posto dove vivere. Anche noi siamo capitati ad Andes per caso e, grazie a loro, ci siamo subito affezionati al paese, alla loro storia d’amore e al loro eccentrico gas station-diner-shop. Arrivate affamati e affidatevi a Candy, che scomparirà in cucina e tornerà con una versione gigante del vostro toast. Lo divorerete seduti all’unico, informale tavolino del negozio, tra gli scaffali di giocattoli vintage e conserve.

Bar da Praia

Bar da Praia

Alentejo, Portugal

Nella spiaggia di Odeceixe imparerete che essere surfisti vuol dire appartenere a una sorta di religione minore, che assistere in disparte alle loro quotidiane liturgie è un vero spettacolo e che i consigli dei nostri amici di Casa da Dinà valgono ogni viaggio necessario per raggiungerli. Bar da Praia, eatery folk ed eclettica, ocean view.

Wisefish Poké

Wisefish Poké

New York, USA

Se capitate a New York e siete anche voi stati incantati dal sapore speziato e fresco del poke e ne siete già vagamente dipendenti, consumate almeno un pranzo o una cena al Wisefish. Un laid-back diner fondato su una profonda amicizia e un altrettanto profondo amore per questo piatto di origine hawaiane e sul desiderio di condividerlo con noi.

The Wild Son

The Wild Son

New York, USA

Quando un viaggio ci rende stanziali, ci piace sperimentare una sorta di routine minore. A Manhattan, ogni mattina, raggiungiamo l’High-Line per correre verso Nord costeggiando profili di terrazzi patinati, cantieri multicolor e scie di traffico vivace. Torniamo al Jane e usciamo con i capelli umidi e la pancia che brontola, diretti al nostro tavolo al The Wild Son. Il primo sulla sinistra, il più luminoso. Ordiniamo la nostra bowl di yogurt greco, granola, semi di lino, polline e cocco o i pancake di grano saraceno, wildflower honey, burro di curcuma, la cui porzione ci risulterà abbondante anche se condivisa. Ma in realtà Wild Son appartiene a quella categoria di indirizzi di cui, per delizia culinaria, atmosfera creativa, estetica accurata, saremmo orgogliosi di essere reali habitué, se solo fosse nella nostra città.

Arcade Bakery

Arcade Bakery

New York, USA

Oggi per colazione scomparirete dietro la porta a vetri di una lobby di Church Street, ordinerete una soffice girella con uvetta e caffè americano, che consumerete lentamente di fronte al via vai del corridoio del building e non vi sentirete di esagerare nel definire questa originale panetteria di Tribeca opera bizzarra quanto geniale.

Dimes

Dimes

New York, USA

“No, aspetta, ci sono: New York era la sua città, e lo sarebbe sempre stata…” (Isaac in Manhattan, W. Allen). È un mezzogiorno di novembre, il vento artico-canadese non è ancora scivolato tra le pareti glossy di Midtown e il sole affidabile lascia sperare in un tramonto mite e rosato. Cammino svelta su Canal Street col cappotto in mano, direzione Lower East Side, mi sento fortunata e seriamente felice. L’appuntamento è da Dimes per l’1 p.m. E Vittoria oggi, con il suo sguardo blu e il sorriso da bambina vivace di sempre, il look allo stesso tempo pop, rock, colto, mi appare come un riassunto fedele della città. Il nostro lunch si consuma tra tinte pastello e musica indie e due fantastiche bowl di quinoa, cavolfiore, kale, cavoletti di Bruxelles, salsa tahini e due generosi juice del giorno. Color continuity in loop, dai tavoli ai frutti di stagione.

Mission Chinese Food

Mission Chinese Food

New York, USA

L’ultima meraviglia della nostra memorabile domenica trascorsa tra le foreste upstate non sarà quella magnifica cartolina viva oltre l’Hudson, ma Damien Jurado che suonerà per una piccola reunion di fan e amici, tra le epiche pareti della Bowery Ballroom. La penultima invece, sarà il cinese più acclamato della città. Si chiama Mission Chinese Food ed è la cristallina messa in atto di cosa andiamo instancabilmente cercando. Stupore e ispirazione, dalla reception al dessert.

Dimes Deli

Dimes Deli

New York, USA

Fratello minore dell’adorato Dimes, Dimes Deli è tutto quanto necessitiamo in una precoce mattina jetlaged. Una coetanea amichevole e sorridente alla quale ordinare american coffee, una fetta ben lievitata di plumcake e una panca sulla quale sedersi a gustarli entrambi, sfogliando il meglio dell’editoria indie locale. Weekdays 8-10.

Diner Nyc

Diner Nyc

New York, USA

Essere vegetariani non ortodossi ci permette di cedere pacificamente alla beatitudine di un filetto di maiale con side di verdure autunnali dell’incantevole Diner di Andrew Tarlow, celebre colonizzatore di Brooklyn con progetti come il Reynard del Wythe Hotel e il Diner Journal, che da tempo ha ottenuto un posto d’onore nello scaffale “food” della nostra biblioteca. Così usciamo dall’originale prefabbricato sazi, contenti e privi di alcun minimo pentimento. Est. 1999.

La Finca – Ibiza Food Studio

La Finca – Ibiza Food Studio

Ibiza, Spain

“The sea defines us, connects us, separates us. Most of us experience only its edges, our available wilderness on a crowded island [...]“, scriveva Philip Hoare nel meraviglioso The Sea Inside. Il mare ci definisce, ci connette, ci separa. Chef Boris sembra una giovane divinità marina che, stanca del Mar del Nord, è scesa a controllare la mitezza del Mar Mediterraneo. La sua casa resta pur sempre un’isola, che lo definisce appieno. Viene dal NOMA e il suo progetto ibizenco è un “food studio” rilassato, diviso su due location vagamente segrete. Vi portiamo nel ristorante pirata di Boris, ci diranno. Se ci andiamo a pranzo, possiamo capire se è aperta La Finca. Capelli biondi come fini alghe fantastiche, iridi ghiaccio, un cappello da cowboy andaluso più grande di lui, un racconto sussurrato ogni sera, quando spegne le luci della cucina e si siede a tavola con noi. Non siamo bravi con gli addii e indugeremo a lasciare Boris e la sua finca, bellissimi e alieni. Boris ci accompagnerà fino al viale d’ingresso con i candelabri fiochi appesi agli alti alberi, consegnandoci al buio della campagna di Sant Lorenç. Our available wilderness on a crowded island…​

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