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Masseria Cervarolo

Masseria Cervarolo

Puglia, Italy

Vista dall’alto potrebbe sembrare un borgo bianco circondato da cespugli statuari e da un lago pastello. Potrebbe sembrare un mondo a parte, e un po’ lo è. Masseria Cervarolo raccoglie e gratifica tutta la tenerezza e l’entusiasmo che possiedi nei confronti delle cose belle. Muri di pietra calcarea a secco cingono la tenuta insieme a una cordata di ulivi e fichi d’India. La stessa pietra di cui sono composti i muri della fattoria. Un susseguirsi di pareti dal bianco ottico all’avorio, che segnano il confine di cortili, stanze, scale, terrazze, tra le quali ti piace perderti come per gioco. I trulli se ne stanno in disparte, di fronte a un prato perfetto e la campagna materna, dove ti aspettano amache annodate tra i rami. Dopo una breve scalinata, la piscina si apre generosa di fronte al pergolato. La grazia a ripetizione in ogni dettaglio: nei vasi antichi (ocra, ruggine, verde bosco) dove spuntano corpose le piante grasse, negli affreschi struggenti della chiesetta centenaria, nelle collezioni di conchiglie e foto in bianco e nero. Nella macchia mediterranea educata in un giardino (cappero, sempre spontaneo, lavanda, rosmarino, fico, cisto, timo, ginestra, corbezzolo)…

IsiHütte

IsiHütte

South Tyrol, Italy

IsiHütte è la malga ristoro sul Passo degli Oclini (1.850 mt.). La giovane Isolde ha ristrutturato l’antico fienile e dal dicembre del 2009 apparecchia la perfetta veranda interna e la terrazza sul Corno Nero. Per noi è una gioia. I piatti sono generosi come si addice a una malga di montagna, “integri” (grano, farina, uova, ortaggi sono assolutamente “della casa”) e bellissimi come la nuova gioventù vuole. Il tris di Knödel (barbabietola, formaggio e spinaci), le fettuccine al ragù di cervo, lo strudel di mele con farina integrale arrivano a ogni tavolo. In città tutti parlano della tenace Isi, della sua casetta nella natura e della ghiotta cucina.

Gasthof Krone

Gasthof Krone

South Tyrol, Italy

Quest’estate andiamo in viaggio nella bassa Atesina, per la sua natura semplice, che ci ricorda i boschi dell’Alaska, e perché qui in ogni zona si pratica il culto della cucina. Alla fine del 1800 masi antichissimi divennero locande e poi ancora eccellenti alberghi di montagna. Le nonne degli attuali proprietari andarono “a cucina” dalle loro nonne, imparando tutto quanto c’era da imparare. Il Krone è una locanda rinomata vicino e lontano per le ghiottonerie servite nella pacifica terrazza all’aperto e nelle tiepide, bellissime sale e salette da pranzo del 1500, dove rintoccano le campane della canonica. Crema di erbe con polvere di fiori, Knödel salati al formaggio, Knödel dolci alle albicocche con briciole di pane alla cannella, minestre tradizionali che profumano di vino e ginepro…

Masseria Torre Maizza

Masseria Torre Maizza

Puglia, Italy

Il primo sguardo è per i muri candidi abbagliati dal sole di mezz’estate e per la bouganville. E in fondo anche i ricordi che avrete di Torre Maizza avranno il bianco e il rosa come dominanti. Il lusso nella sua forma migliore, spontaneo, rilassato, profondamente snob. Quel lusso che comincia nell’esaltazione della bellezza naturale di un luogo, senza stravolgerla e ingessarla. Un maestrale lieve vi conduce in stanza, dopo aver superato il pergolato d’uva bianca, i divani di legno extra-large, le porte blu notte, il prato patinato del campo da golf, i cortili privati di ogni stanza, le amache a bordo piscina. Ascoltate il silenzio prezioso da oasi appartata dove convivono le cicale, gli scricchiolii dei passi sui sassi, le risate in piscina…

Antica Dolceria Bonajuto

Antica Dolceria Bonajuto

Sicily, Italy

Se potessimo curare ogni nostro male con cucchiaiate di delicato gelo di mandorla bianca, con zollette nere di cioccolato al fresco cardamomo, con morsi di cannoli alla crema di cioccolato, noi erigeremmo l’antica dolceria del Corso (Umberto I a Modica) a nostra farmacia d’altri tempi, con le vetrinette di legno scuro e cristallo, i pavimenti freschi, la penombra oltre la luce incantata di Modica. “Il nostro cioccolato è abituato alle nostre temperature”, ci diranno, invitandoci a scorte di stecche artigianali per il nostro viaggio on-the-road nella Sicilia sudorientale.

Johnson & Dipoli

Johnson & Dipoli

South Tyrol, Italy

I portici freschi, le grandi ante verdi di un’antica selleria, il fico rigoglioso che aggiunge ombra e verde, i tavolini tondi da bar d’altri tempi, le posate d’argento, la sapida tart al formaggio di capra e pomodori, il flute di rosé, le chiacchiere e le ore di un purissimo bistrot provenzale esistono a Neumarkt, Egna, piccola cittadina a metà strada esatta tra Trento e Bolzano, un tempo crocevia di commerci e mestieri, ancora oggi la piazza degli atesini, l’estate sparsi nel fresco dei prati più su. Sedersi all’Enoteca come uno del posto il sabato mattina per il pranzo delle dodici è un’esperienza dolce e assolutamente originale dopo qualche giorno di villeggiatura nei monti. L’istantanea di una storia italo-atesina tenuta segreta. Grazie a Berghoferin per averci portato qui.

BAR LUCE

BAR LUCE

Milan, Italy

Se esiste un modo più “meraviglia” di cominciare una giornata milanese dell’accomodarsi su una sedia color sorbetto e ordinare un budino di riso o una frolla di Marchesi, o di vivere una pausa pranzo seduti sulla stessa sedia, o magari di un altro colore, ordinando un panino gourmet tra le mura del Bar Luce, pensato da uno dei tuoi registi preferiti e girovagare da una mostra all’altra, e accompagnare tua figlia al primo piano nello spazio pensato per i bambini, perdersi nella biblioteca (aperta giorno e notte), sedersi a vedere una proiezione d’essai nella sala cinema, se esiste noi non lo conosciamo ancora e siamo più che appagati così, diretti, ancora una volta, verso la Fondazione Prada, zona Sud di Milano. Applausi.

FOREST FLAIR

FOREST FLAIR

Alaska, USA

Siete a Girdwood, un villaggio nel bosco selvaggio, una stazione sciistica dove la giovane popolazione di Anchorage ama venire con la neve. I casottini di legno sono chiusi, gli abeti magri, un’alce femmina si aggira nel giardino non recintato di uno chalet, la seggiovia è ferma. È estate e sembra non ci sia nessuno in questa fresca sera d’agosto fuori città, che in Alaska significa nella foresta…

Manna

Manna

Sicily, Italy

È con l’animo appagato dall’incanto Barocco di Noto che ti siedi a uno dei tavoli di Manna. La tradizione siciliana, estetica e culinaria, incontra i codici, estetici e culinari, contemporanei, tra le mura di un bistrot assolutamente speciale. Elementi di design, pezzi vintage e meraviglie dell’artigianato locale si susseguono tra le stanze ariose di un edificio del centro storico, creando un insieme armonico che fa felici gli occhi. Spetta alle Polpette di miglio e broccoletti, alla Terrina di polpo, al Riso al salto, alla Crostatina di Ricotta, al gelato alla cannella rendere felici gusto e olfatto. A fine pasto, passeggiando di nuovo tra i palazzi color crema, non potrai che ripensare ancora una volta a quanto splendida, ricca, unica è l’Italia nel suo estremo Sud.

Kotomi Kanazawa Sweets & Café

Kotomi Kanazawa Sweets & Café

Kanazawa, Japan

Quando tutte le signorine della vetrina dei dolci al piano terreno sono scoppiate in un allegro applauso corale, abbiamo sciolto il rigore impeccabile di una delle pasticcerie più belle del Giappone. Era la nostra quinta volta, in due giorni a Kanazawa, che salivamo al nostro tavolo al primo piano per un caffè vero, una fetta di cheesecake al tè matcha, un’eleganza magnifica, replicata in ogni singolo arredo e nel suo insieme. Per noi Kotomi è il prolungamento naturale dello spazio più adorabile di Kanazawa, il giardino del 21st Century Museum of Contemporary Art. Abbiamo scartato sul sentiero del parco le piccole Kotomin multicolore, cake one-bite all’aroma di yuzu, prugna e tè – un souvenir per noi stessi dal Giappone.

Café du Midi

Café du Midi

Provence-Alpes-Côte d'Azur, France

Per gli habitué, i turisti ben informati e i fortunati che lo scelgono per caso, la meta, dopo una mattina di giugno al Lac de Sainte-Croix, è uno dei tavolini all’aperto delCafè du Midi. Dal menù scritto sulla lavagna scegliamo Peperone con crema chèvre e avocado, bouillabaisse di pollo, Tarte tatin con gelato alla vaniglia. Delizia nei sapori e nel servizio, vista lago.

BEARD

BEARD

Tokyo, Japan

Meguro-Ward è il quartiere di Tokyo che sentiamo più nostro e cerchiamo ogni volta un motivo per percorrerne qualche isolato all’imbrunire, passando per il lungofiume. Abbiamo letto di Beard e abbiamo intuito che ci sarebbe piaciuto. Alle 6 pm apriamo la porta e Chef Shin Harakawa -la barba lunga curata, la camicia rimboccata e il grembiule- distoglie lo sguardo dal quarto di pollo (nel curriculum e menù ricorrono le parole “French” e “terroir”) che sta incidendo per sorriderci e invitarci a tornare, magari domani. L’unica sala ha colori terrosi, caldi, una cucina a vista, una tarte tatin da iniziare. “Ama viaggiare, specialmente in Europa e Nord America, e recentemente ha stretto forti connessioni con persone a San Francisco”. Beard, noi torneremo domani e ogni volta che saremo a Tokyo.

La Maison d’Ulysse

La Maison d’Ulysse

Languedoc-Roussillon, France

Per Guy ricevere gli ospiti e mostrare loro La Maison d’Ulysse è un rito. Comincia sempre dal Giardino Nord, magnifico esempio di jardin sec, ma sarà Gauthier, il botanico di casa, a raccontarci la sua storia. Qui abbiamo dovuto abbattere il tetto, non era recuperabile, oggi la stanza è diventata il cortile dove serviamo la colazione. Il Giardino Sud è volutamente selvaggio, questi sono i gelsi nelle cui foglie arrotolavano i bachi per la seta. Laggiù c’è l’orto e lì si gioca alla petanque. Alcuni ospiti nuotano in piscina, una coppia sorseggia vin rosé sul tavolo di design italiano. Scie dolci di gelsomino, speziate di curry, pungenti di timo e rosmarino. Ogni angolo ha il proprio profumo e ognuno di noi scoprirà l’angolo preferito. L’indomani Gauthier, con lo stesso amore, ci racconterà delle piante che abitano il suo jardin sec -Vanno educate- come i bambini- e ci preparerà la prima colazione. Formaggi locali di capra e pecora -Le mucche non le abbiamo da queste parti- marmellate fatte in casa (di fico, di pera e cannella), baguette, croissant e gli squisiti waffles belgi, nella loro versione light, la preferita di Gauthier…

KILN

KILN

Kyoto, Japan

Gion ha un suono magico nelle metropoli giapponesi e in qualche modo sempre vi attirerà a sé, nonostante il suo coté commerciale. Specialmente a Kyoto, perché guardiate pieni di amore la parete di vecchie palafitte di legno affacciate sul lato esterno del fiume in piena fioritura dei ciliegi. Il nostro magnete a Gion è Kiln, ci sappiamo arrivare a occhi chiusi. Al Cafè del piano terreno per la merenda perfetta, fatta di biscotti artigianali al rosmarino, torta di frutta secca, scones all’uva passa, caffè filtrato, da consumare al grande tavolo senza alcuna fretta. La sera al Kiln Restaurant, primo piano, per la tranquillità e il dolce sorriso di chef Marc (nato nelle Filippine) e dei suoi sous-chef, per la grande forma rotonda di pane cotto a legna, per la pissaladière sottile alle verdure di primavera e feta, la créme brulée aromatizzata agli agrumi. Un luogo che sa di Europa che ha conosciuto il Giappone e il Mondo e se n’è innamorato.

Yuzu

Yuzu

Milan, Italy

Per chi ama tutta la frutta del mondo e ha una simpatia totale per l’agrume più aromatico del Giappone – lo yuzu – questo ristorante ha avuto un vantaggio immediato sulla scelta del prossimo giapponese da testare in città. Lo yuzu compare nel menù e questo fil rouge ci piace, ad esempio nel brodo freddo di cappellini e julienne di pesce e nei ravioli di gamberi. Chiedete sempre di sedere al bancone. Ordinate sempre almeno una tartare di tonno e un chirashi misto. I piatti hanno un profumo fresco e una bellezza non trascurabili. Another big Japan thing.