Sleep

Masseria Cervarolo

Masseria Cervarolo

Puglia, Italy

Vista dall’alto potrebbe sembrare un borgo bianco circondato da cespugli statuari e da un lago pastello. Potrebbe sembrare un mondo a parte, e un po’ lo è. Masseria Cervarolo raccoglie e gratifica tutta la tenerezza e l’entusiasmo che possiedi nei confronti delle cose belle. Muri di pietra calcarea a secco cingono la tenuta insieme a una cordata di ulivi e fichi d’India. La stessa pietra di cui sono composti i muri della fattoria. Un susseguirsi di pareti dal bianco ottico all’avorio, che segnano il confine di cortili, stanze, scale, terrazze, tra le quali ti piace perderti come per gioco. I trulli se ne stanno in disparte, di fronte a un prato perfetto e la campagna materna, dove ti aspettano amache annodate tra i rami. Dopo una breve scalinata, la piscina si apre generosa di fronte al pergolato. La grazia a ripetizione in ogni dettaglio: nei vasi antichi (ocra, ruggine, verde bosco) dove spuntano corpose le piante grasse, negli affreschi struggenti della chiesetta centenaria, nelle collezioni di conchiglie e foto in bianco e nero. Nella macchia mediterranea educata in un giardino (cappero, sempre spontaneo, lavanda, rosmarino, fico, cisto, timo, ginestra, corbezzolo)…

Gasthof Krone

Gasthof Krone

South Tyrol, Italy

Quest’estate andiamo in viaggio nella bassa Atesina, per la sua natura semplice, che ci ricorda i boschi dell’Alaska, e perché qui in ogni zona si pratica il culto della cucina. Alla fine del 1800 masi antichissimi divennero locande e poi ancora eccellenti alberghi di montagna. Le nonne degli attuali proprietari andarono “a cucina” dalle loro nonne, imparando tutto quanto c’era da imparare. Il Krone è una locanda rinomata vicino e lontano per le ghiottonerie servite nella pacifica terrazza all’aperto e nelle tiepide, bellissime sale e salette da pranzo del 1500, dove rintoccano le campane della canonica. Crema di erbe con polvere di fiori, Knödel salati al formaggio, Knödel dolci alle albicocche con briciole di pane alla cannella, minestre tradizionali che profumano di vino e ginepro…

Masseria Torre Maizza

Masseria Torre Maizza

Puglia, Italy

Il primo sguardo è per i muri candidi abbagliati dal sole di mezz’estate e per la bouganville. E in fondo anche i ricordi che avrete di Torre Maizza avranno il bianco e il rosa come dominanti. Il lusso nella sua forma migliore, spontaneo, rilassato, profondamente snob. Quel lusso che comincia nell’esaltazione della bellezza naturale di un luogo, senza stravolgerla e ingessarla. Un maestrale lieve vi conduce in stanza, dopo aver superato il pergolato d’uva bianca, i divani di legno extra-large, le porte blu notte, il prato patinato del campo da golf, i cortili privati di ogni stanza, le amache a bordo piscina. Ascoltate il silenzio prezioso da oasi appartata dove convivono le cicale, gli scricchiolii dei passi sui sassi, le risate in piscina…

FOREST FLAIR

FOREST FLAIR

Alaska, USA

Siete a Girdwood, un villaggio nel bosco selvaggio, una stazione sciistica dove la giovane popolazione di Anchorage ama venire con la neve. I casottini di legno sono chiusi, gli abeti magri, un’alce femmina si aggira nel giardino non recintato di uno chalet, la seggiovia è ferma. È estate e sembra non ci sia nessuno in questa fresca sera d’agosto fuori città, che in Alaska significa nella foresta…

MAISON COLLONGUE

MAISON COLLONGUE

Provence-Alpes-Côte d'Azur, France

Guillaume si trasferí a Parigi per studiare architettura, inizió a lavorare come graphic-designer e interruppe gli studi, ma promise a se stesso di realizzare almeno una volta nella vita un progetto di architettura. Maison Collongue è la realizzazione di questo compito. Un portone pastello aperto su un cortile dove comandano il bianco, il grigio pallido, il verde prato e la grazia innata di tutto ciò che nasce francese. Guillaume salta i convenevoli e ti conduce nel living dove è da poco cominciata una réunion de famille. Passiamo accanto a una una poltrona blu notte, a una serie di opere di Damien Hirst, a una cucina cemento e acciaio…

La Maison d’Ulysse

La Maison d’Ulysse

Languedoc-Roussillon, France

Per Guy ricevere gli ospiti e mostrare loro La Maison d’Ulysse è un rito. Comincia sempre dal Giardino Nord, magnifico esempio di jardin sec, ma sarà Gauthier, il botanico di casa, a raccontarci la sua storia. Qui abbiamo dovuto abbattere il tetto, non era recuperabile, oggi la stanza è diventata il cortile dove serviamo la colazione. Il Giardino Sud è volutamente selvaggio, questi sono i gelsi nelle cui foglie arrotolavano i bachi per la seta. Laggiù c’è l’orto e lì si gioca alla petanque. Alcuni ospiti nuotano in piscina, una coppia sorseggia vin rosé sul tavolo di design italiano. Scie dolci di gelsomino, speziate di curry, pungenti di timo e rosmarino. Ogni angolo ha il proprio profumo e ognuno di noi scoprirà l’angolo preferito. L’indomani Gauthier, con lo stesso amore, ci racconterà delle piante che abitano il suo jardin sec -Vanno educate- come i bambini- e ci preparerà la prima colazione. Formaggi locali di capra e pecora -Le mucche non le abbiamo da queste parti- marmellate fatte in casa (di fico, di pera e cannella), baguette, croissant e gli squisiti waffles belgi, nella loro versione light, la preferita di Gauthier…

Kiya Ryokan

Kiya Ryokan

Uwajima, Japan

Uwajima non è esattamente la cittadina dove decidere di trascorrere 60 ore. È una piccola città di mare, nella piccola isola di Shikoku, ma dal vostro Kiya Ryokan il mare potrebbe sfuggirvi. Sessanta ore saranno tuttavia il tempo esatto che servirà per raccogliere alcune delle esperienze più vere del Giappone. Vivere la splendida locanda, che affitterete solo per voi e che gestirete come la vostra grande casa di legno e vetro su due piani, decidendo su quale stanza allestire il vostro nido per la notte, riempiendo di acqua bollente la vasca quadrata della spa privata al mattino presto, quando gli altri dormono ancora. La cena da Idakaya avrà dell’incredibile, un sogno notturno che potrete raccontare di aver vissuto davvero. La mattina tra gli agrumeti pesanti di frutti maturi sulle colline a sud della città e il pomeriggio sulle passerelle delle pearl farms protese verso Kyūshū. Bartholomeus è il custode di questi momenti e il vostro amico local da oggi in avanti.

Lanthia Resort

Lanthia Resort

Sardinia, Italy

Santa Maria appartiene a Baunei, l’Ogliastra, quella Sardegna centro-orientale che sentiamo nostra come un fratello gemello. La pineta verde bosco del Lanthia è densa e filtra il colore nocciola della spiaggia a mezzaluna, che continua a ricordarci qualche isola della Malesia e la natura forte, selvaggia, magnetica. Alle sette di sera l’acqua è una seta del punto di azzurro più magnifico – occhi lucidi di gioia – e gli isolotti sparsi lì fuori nel mare si accendono d’oro. Il Supramonte rude e bellissimo, l’Altopiano di Golgo e i suoi cinghiali liberi, i 500 metri di sudore per affacciarsi sul turchese di Cala Goloritzé, il vento matto di Pedralonga, i campanelli delle pecore ci ricordano dove siamo. Sardegna, isola del Continente…

Su Gologone

Su Gologone

Sardinia, Italy

È fine maggio e nell’orto a terrazze i cavoli crescono giganti e blu indaco come nelle favole. Bastiana ha la gonna lunga nera della tradizione, “mia madre la portava sempre, quella migliore o quella da tutti giorni, comunque la stessa lunga gonna nera, nelle giornate d’inverno e nelle giornate d’estate”. Franca stringe la piccola cesta di vimini sotto braccio, profuma di legna e di cornetti di pane ripieni di mortadella al pistacchio, “mi è avanzata della pasta e ci ho fatto un cornetto, avete mangiato già, assaggiatelo comunque”. I ravioli di pasta fresca al finocchietto selvatico con crema di latte sono la ricetta segreta di Giovanna e noi, da poche ore qui, ne andiamo già fieri. Per Giovanna (Palimodde, figlia di Pasqua e Peddeddu, la famiglia illuminata che ha inventato e che tramanda il progetto Su Gologone) il padre era un re (Su Re), ma Su Gologone resta un regno matriarcale, come nella più vera tradizione barbaricina, un villaggio di allegra, materna presenza femminile in stato di grazia. Acquasantiere, porcellane smaltate, trame e passamanerie, stanze e androni – incanto antico, come Sirene per Ulisse…

Wataya

Wataya

Kanazawa, Japan

Google X è il laboratorio segreto di Google, ai margini del campo di Google, Mountain View, California. “È dedicato a trovare soluzioni inedite ai grandi problemi globali”. Per trovare queste soluzioni, al posto dei risultati, si ricerca il fallimento delle idee, “non è certo l’obiettivo finale, ma il mezzo usato per raggiungerlo” dice Astro Teller, il capitano di Google X. Il mezzo per raggiungere Wataya potrebbe chiamarsi un errore: aver scelto come dimora a Kanazawa una locanda tradizionale a quasi due ore dalla città, dopo che il nuovo “bullet train” diretto Tokyo-Kanazawa (l’Hokuriku-Shinkansen) ci ha permesso di raggiungere la prefettura di Ishikawa in poco più di due ore. Da questo “errore” è nata l’avventura campestre giapponese più autentica che abbiamo mai vissuto. Per arrivare a Wataya si prende il treno a un binario per Tsurugi, un lungo vagone aperto sulla campagna bassa, un viaggio a parte. Wataya è Satoko, pura delicatezza…

La Maison du Ruspu

La Maison du Ruspu

Corsica, France

State guidando tranquillamente e poi il piccolo segnale, U Ruspu, e vi buttate in un off-road dentro a un bosco wild. Verso una casetta sola, di un tenero azzurro pastello, le lenzuola bianche sul filo al vento, le rose antiche pallide e curate. Siete Chez Jean-Claude Girard, come direbbero a Parigi. Lui è un amabile signore che ha avuto la fortuna (la fortuna, lo ripete due volte) di abbandonare per problemi di cuore la caotica capitale francese per questo non-luogo della Corsica del Sud. La Plage de Cupabia, incantata, è distante il tempo di una gita fuori porta. Quel tenero azzurro pastello è la palette di ogni cosa nella cucina della maison. Il profumo di pain d’epices che si raffredda per la colazione di domani e diventa migliore. I cedri in un cesto, le conserve della casa sulla mensola del camino. La radio accesa lancia in francese un pezzo di Battisti. Monsier Girard siederà sempre con noi al tavolo e ci parlerà senza fretta. Dice che quest’isola non si misura a distanze, a tempi da un punto all’altro, quest’isola non va presa di fretta, come questa vita. La piccola maison d’hotes sembra sospesa nel tempo che ci vuole per affezionarsi a un luogo pacifico e gentile.

Eremo di Santa Maria Maddalena

Eremo di Santa Maria Maddalena

Liguria, Italy

Le campane del Santuario di Soviore, che festeggiano allegramente le 7 di questo nuovo giorno, la piccola finestra della camera che incornicia la natura poetica delle colline ancora addormentate e l’aria frizzante che profuma di sale ed erbe aromatiche esaudiscono già il nostro quotidiano desiderio di bellezza. La colazione classica, con le marmellate fatte in casa, di fichi e prugne, viene servita nel chiostro e sulla terrazza. Si mangia tutti insieme, protetti da uno scampolo di cielo che presagisce un giorno perfetto. Siamo nell’Eremo di Santa Maria Maddalena, sopra una collina che guarda Monterosso e il mare, che dalle casette color mattone, porpora, salmone si estende fino all’orizzonte. Un monastero raccolto, una chiesa minuta e una tenuta che comprende seicento ulivi e viti antiche e un bosco di querce, corbezzoli, castagni, erica, ginestre. L’Eremo di Santa Maria Maddalena è uno di quei luoghi dei quali non vorremmo essere solo ospiti di passaggio, ma fedeli, privilegiati habitué o addirittura i fortunati proprietari. Quel che è certo è che non cambieremmo nulla, né l’opera magnifica della natura, né quella illuminata del frate che decise di costruire qui il proprio Eremo. E neppure del lavoro di Elisabetta e di suo marito, che hanno scelto di restaurare sapientemente ciò che della proprietà era rimasto e di condividerne l’incanto con ospiti esterni, attraverso soggiorni settimanali o l’organizzazione di cerimonie e banchetti.

AMAN TOKYO

AMAN TOKYO

Tokyo, Japan

Il primo stupore è per gli spazi. Vasti, ariosi, maestosi, intrisi di un’atmosfera oltremodo accogliente e di un prestigio diffuso. Siamo all’Aman di Tokyo, al sesto piano della Otemachi Tower, nel cuore del quartiere finanziario, in una mattina di inizio primavera. La bellezza elegante e minimalista è ovunque. Nel generoso tripudio di rami fioriti della sala centrale e nella loro immagine, ancora più poetica, riflessa sull’acqua, sul soffitto opalescente, sulle pietre, sulla palette degli interni, rigorosa e rilassante. E ovviamente oltre la parete di vetro, che è in grado di incorniciare la città dall’alto quasi nella sua intera bellezza. Ipnotica, surreale, cinematografica…

Claska

Claska

Tokyo, Japan

La nostra Tokyo comincia negli spazi contemporanei e vagamente nostalgici del Claska Hotel di Meguro-Ku, quartiere dalle vie minute, gli edifici bassi, le geometrie eclettiche e i tetti multicolore. La hall si apre sul Claska Dining & Cafe Kiokuh, graziosa eatery dove design nord europeo e giapponese si fondono in un equilibrio che incanta. La nostra colazione è western style e comprende sottili cracker di granola, miele, una piccola porzione di frutta candita e una generosa di frutta fresca. Durante il pranzo la stanza diventa un melting-pot curioso e vivace, dove gli ospiti dell’hotel pranzano accanto ai ragazzi del quartiere, alle tribù di mamme e bambini dai sorrisi sempre accesi, mentre soffici barboncini nocciola sbirciano incuriositi dalle vetrate del Dog Man…

Alpe del Lupo

Alpe del Lupo

Como, Italy

“Oggi mi hanno regalato un dente di lupo, un molare. Mi sono sempre chiesta da cosa nasce l’adorazione dei popoli nomadi per il lupo. Probabilmente dal rispetto per un avversario che conoscono profondamente. I nomadi sono cacciatori e allevatori, nella loro vita l’incontro con il lupo è cosa certa. I lupi sono ben organizzati, hanno un forte senso della disciplina, sono pazienti, veloci e intelligenti, sanno leggere i segnali della terra e parlare col cielo”. Alessandra adora i lupi fin da bambina (anche i cavalli, ma più i lupi). Bisogna voler grattare la crosta delle cose per gridare a una scoperta ben celata. Levare la vernice spessa da boiseries intatte di fine Settecento, non fermarsi al fascino agée di un ramo del lago di Como d’inverno…