Dubai

Dubai

by Bebe Leone

Giu 2013

Bebe ha lasciato l’Italia, dove è nata e cresciuta, quasi dieci anni fa per vivere e trovare ispirazione prima a Bangkok, poi a Parigi e Londra. Da quasi un anno e’ approdata a Dubai, dove si è recentemente sposata, in tacchi alti su un cammello. Fondatrice ed Editor di The Heritage Studio, scrive di stile, di storia e di storie di stile, mentre progetta di fondare un web magazine in cui raccontare l’altra Dubai, quella vista con gli occhi di un’esteta che persiste nel trovare il bello anche a costo di doverlo cercare fra la sabbia.

 

 

La colazione perfetta

Durante la settimana mi piace farla al Make Business, un hub molto carino dove vado di solito a lavorare. L’ambiente è davvero piacevole, pieno d’energia positiva, il personale super affabile e la colazione impeccabile. Durente il weekend consiglio il The Archive, immerso nel polmone verde di Dubai, il Safa Park. Torte fatte in casa e gran selezione di libri per chi volesse nutrirsi di letteratura e arte mediorientale già a colazione!

Il delivery preferito

Arz Lebanon. Cucina libanese molto yummy, da provare quella che loro chiamano “pie” (nelle versione con spinaci, formaggio, e miele) che in realtà è cotta al forno a legna e assomiglia incredibilmente ad una pizza

Il tuo indirizzo segreto

Comptoir 102 su Jumeirah Beach Road. Un piccolo concept space in cui, oltre al ristorantino biologico, le proprietarie francesi espongono e vendono oggetti di design, lifestyle e abbigliamento. Tutta la via di Jumeirah beach road e la sua parallela, Al Wasl, sono zone da scoprire, meglio con un macchina per fermarsi lungo la strada quando si vedono negozi o locali interessanti. Passeggiare se non impossibile è altamente sconsigliato! Propongo un giro all’O’ De Rose, su Al Wasl, i proprietari libanesi promuovono arte, oggetti di design e moda araba. Ne vale davvero la pena.

Il pranzo della domenica

Visto che la domenica si lavora, a Dubai in realtà si chiama pranzo del venerdì. O meglio brunch del venerdì, un “must” per chi vive in zona. Ci si siede verso mezzogiorno e ci si alza annebbiati dai fumi dell’alcol e piuttosto appesantiti nel tardo pomeriggio che, fra parentesi, credo sia denominatore comune dei pranzi domenicali in tutto il mondo!. Il brunch più lussureggiante, ma anche l’ambiente non scherza, è quello all’Al Quasr Hotel. Molto buono e di parecchio più leggero è quello di Zuma, dove la cucina giapponese è minimal tanto quanto l’arredo.

Il tavolo dell'anniversario

Senza dubbio deve essere in alto. Il più in alto possibile. Quindi, vedendola da questa prospettiva, propongo o una cena nella torre più alta del mondo, il Burj Khalifa, magari all’Armani Café, o un tête à tête nell’ottimo ristorante francese La Petite Maison, che ha prezzi, per l’appunto, stellari. Entrambi sono a Dubai Downtown, il quartiere più elegante in città.

La cena con gli amici

Quando ho voglia di sentirmi bene e a casa vado a cena alla Bussola, una pizzeria italiana, all’interno del Westin Hotel. In realtà all’esterno, dato che è una grossa terrazza con vista sul mare e sulla famosa palma. La pizza è buona e l’ambiente è piacevolissimo. Peccato si debba prenotare sempre con giorni d’anticipo perché è molto gettonata, soprattutto nel weekend.

Se perdessi le chiavi di casa, in quale hotel prenderesti una stanza?

Imposssibile trovare a Dubai la tipologia di hotels che di solito mi piace frequentare, posti con sapore e con atmosfera di cui sono piene le città europee. E soprattutto abbordabili dal punto di vista economico! Quindi, incrociando le dita e sperando di non perderle davvero, prenderei, un po’ contro natura ma in puro spirito Dubai una stanza all’Atlantis e potessi non badare a spese una “underwater suite”, per dormire circondata da razze e pesci pagliaccio, un’esperienza che nella vita va fatta! Suite a parte, gli acquari sono da vedere a Dubai, fatti davvero in stile grandioso e l’Atlantis ne ha uno davvero bello.