EDITOR’S PICKS

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by Paola Corini

Gen 2014

Paola ama il sole non troppo forte, il profumo delle erbe, la combinazione di colori del Lilac-breasted Roller del Botswana, il pane fresco, l'aria di montagna, chi sorride, le parole, la frutta d'estate. Fino a un anno fa viaggiare e scriverne erano solo lo straordinario, nel 2013 fonda Meraviglia Paper con Laura e diventa senza indugio Travel Editor. Continua a pensare che viaggiare in questo Mondo sia qualcosa oltre l'ordinario, favoloso, vitale.

La colazione perfetta

La colazione di montagna: marmellata di fragole fatta in casa, burro di montagna, pane fresco, caffè, formaggi a latte crudo, miele. Poco importa che sia in Alta Engadina (Hotel Fex, Pensiun Chesa Pool, Hotel Lej da Staz), Alta Savoia (Les Fermes de Marie), Sud Tirolo (Vigilius Mountain Resort). È vero però che la Muesli Tart del Babylonstoren è una proposta di colazione d'estate di rara bellezza e gusto.

L'home delivery preferito

"Good morning". Sono le cinque di mattina, il cielo del Botswana si fa chiaro. La zip della grande tenda al Jack's Camp si apre e un vassoio di legno viene posato con grazia all'ingresso, la lampada a olio accesa con lo schiocco di un fiammifero. Caffè nero servito in un bricco d'argento custodito bollente in una veste velluto color pesca matura, zucchero e quattro biscotti di frolla, tondi e friabilissimi. Me lo concedete come home delivery?

Il tuo indirizzo segreto

Isole Cicladi, Mykonos, spiaggia di Agios Sostis, Taverna Kiki's. Insalata di spinaci con aceto balsamico, semi di girasole e formaggio manouri. Polipo alla brace.  Tavolini raccolti all'ombra di un albero dalle ampie fronde, dopo il primo sole sulla caletta più bella dell'isola.

Più segreto? Villasalto ha poche case dai colori caldi e terrosi, la porta del locale è riconoscibile solo per i numerosi adesivi dei bollini di qualità attribuiti al ristorante. Paolo Perella, chef stellato, si è ritirato nel paesino della moglie, pochi chilometri in collina dalla sfolgorante Costa Rei, per avvicinarsi alle anziane donne sarde e ricercare quotidianamente le più antiche ricette e gli ingredienti del territorio. Una volta entrati, è un'avventura italiana d'altri tempi e un percorso superbo per il palato. Tutto inizia con Perella che modula il volume dello stereo sui temi di Morricone in C'era una volta in America. Memorabile gelato al pistacchio, ricotta di capra, miele di corbezzolo e mosto cotto a volontà. Non apre tutti i giorni, non serve tutti i pasti, dovrete concordare telefonicamente la vostra presenza nel suo "laboratorio".

Il pranzo della domenica

È al Babel della Babylonstoren Farm, da condividere su un tavolo di legno all'esterno, nella luce nitida di un mezzogiorno assolato di dicembre. Fresh Green Juice, Red Salad (barbabietola, anguria, fragole, ravanelli, susine, pomodoro arrostito, cipolla rossa, aceto balsamico, grani di pepe, parmigiano), pane di segale 100%, "hang op" (formaggio di yogurt fatto in casa), pollo affumicato tiepido, trota affumicata. E infine uno a scelta tra i "decadent subtly sweet, bitter, sour, savoury elegant desserts with a twist". Tutto "fresh from the garden".

Il tavolo dell'anniversario

Sulla terrazza tinta a calce rosa del riad El Fenn, aperta sull'orizzonte di tetti e cielo della medina di Marrakech. Poi sceglieremo un film (Taste of Cherry di Abbas Kiarostami) da vedere soli nella piccola sala cinema.

La cena con gli amici

Se un giorno passeranno di moda tutti i neobistrot da foodie adulti e giramondo, capitanati da chef talentuosi, altrettanto giovani e hipster, dove ordinare qualcosa di mai visto e mai assaporato, vi prego, prenotiamo un ultimo tavolo al The Pot Luck Club per la nostra cena insieme. Woodstock, quinto piano del vecchio silo dell'Old Biscuit Mill, ascensore a vetri per il ristorante panoramico più cool di Cape Town. Total black dentro e fuori sulla notte di Cape Town, luci dentro e fuori come fosse ora di festeggiare qualcosa di magico. Portate paneuropee e panasiatiche in chiave contemporanea, da condividere e ordinare a oltranza.

Se perdessi le chiavi di casa, in quale hotel prenderesti una stanza?

La stanza numero 4, "Bregaglia" dell'Hotel Piz Linard di Lavin in Bassa Engadina. In realtà sto pensando di riprodurla fedelmente nel mio appartamento milanese, sala da bagno inclusa.