My Summers

My Summers

by Luisa Bertoldo

Set 2016

Sono nata a Lisiera, in Veneto e ho studiato a Gorizia. Ho iniziato a lavorare a 15 anni, a 28 ho fondato a Milano la mia società di comunicazione e ufficio stampa, che condivido con un team affiatato di persone. Ogni giorno lavoriamo per trasformare ciò che raccontiamo in un contenuto bello e di valore. Viaggiare per me vuol dire raggiungere un amico, immergermi immediatamente nell’atmosfera di un luogo, trovare una famiglia in ogni posto che visito.

 

Cosa leggi quando viaggi da sola?

"La Scuola Cattolica" di Edoardo Albinati, sia per la lunghezza (1294 pagine) che per la complesstà dell'argomento in sé, necessita di molto tempo, solitudine e nessuna distrazione.

Il souvenir che vorresti trovare.

Ovunque vada, mi piace trovare piatti tradizionali dipinti a mano, ma per fortuna il mio fidanzato spesso mi vieta di riempire le valigie di ceramiche.

Tre cose della tua colazione d'estate.

Senza fine, con la mia famiglia, sia salata che dolce.

Il tavolo da pranzo migliore del mondo.

Il tavolo di mia nonna a Ittiri, in Sardegna.

Drink preferito.

Birra e lemonsoda.

La spiaggia dei sogni.

La spiaggia dove posso stare fino al tramonto.

Una cosa che ti piace cucinare.

Verdure cucinare in ogni modo accompagnate da piatto di carne e pesce​.

Una canzone che ti accompagnerà.

"The Next Time Around" di Little Joy.

La cartolina che vorresti spedire.

Da Vladivostok – dalla transiberiana express.

La tua indimenticabile casa nel bosco.

Casa Oberrichter a Malbirghetto. Un piccolo e grazioso hotel con ristorante, gestito da una famiglia di artisti. Il papà è un falegname, la mamma una decoratrice e scultrice, uno dei figli è un bravissimo chef e l'altro è un illustratore di fiabe ambientate tra oceano e foreste.

Una vecchia canzone italiana dice: «Per quest'anno non cambiare. Stessa spiaggia, stesso mare». Qual è il tuo rituale estivo?

La piccola spiaggia di Maria Pia ad Alghero perché è un luogo frequentata dai locali, dove anche io mi sento un po' sarda.