Traveler’s Picks

Traveler’s Picks

by Shaun Hergatt

Gen 2015

Lo chef australiano Shaun Hergatt, con base a Manhattan, è un modernista creativo dalla preparazione classica. Famoso per la sua cucina tecnicamente precisa e per le presentazioni che sembrano dipinti, Hergatt si ispira ai ricordi d’infanzia, alla natura, all’arte e alla sua vita quotidiana a New York. Cresciuto nella campagna del Queensland in una famiglia dedita all’arte culinaria, Hergatt si appassionò di cucina e natura fin dalla tenera età. Esposto, dalla madre scandinava e dal padre chef, ad una combinazione unica di cucina appassionata e professionale, Hergatt si è guadagnato due stelle Michelin all’eponimo SHO, aperto nel Financial District di New York nel 2009. Juni, la sua avventura più recente, è stato insignito dall’Esquire del titolo di “Miglior Nuovo Ristorante” nel 2013, e nel 2014 si è aggiudicato il “Best of Award of Excellence” del Wine Spectator.

In quale parte del mondo vorresti trovarti in questo momento chiudendo gli occhi?

Nella fattoria di famiglia in Australia in cui sono cresciuto da bambino. Per tre anni abbiamo vissuto in una fattoria isolata, dove frutta e verdura giocavano un ruolo fondamentale nella nostra vita quotidiana. Banane, frutti della passione, mais, ciliegie e pomodori crescevano intorno a noi. Poiché non ci interessava la televisione, e la casa e il negozio più vicini erano a chilometri di distanza, cacciare, pescare, coltivare e cucinare erano i miei passatempi da bambino. Crescere in campagna è stata una forma di educazione fondamentale per me e ha avuto un’enorme influenza sul modo in cui cucino nel mio ristorante JUNI.

Il ristorante dove ti senti a casa

Hasaki, il mio sushi place vicino al lavoro. Lì mi sento davvero a casa e ammiro il fatto che sia un locale modesto, con uno chef eccezionale che vive esclusivamente per cucinare cibo favoloso, senza curarsi della stampa o di essere il migliore. Vive in modo coerente, per la sua famiglia. Un buon sushi rappresenta tutto quello che amo nel cibo: ingredienti eccellenti preparati con onestà e passione.

La camera d’albergo che ricordi con maggiore nostalgia

La mia stanza all'hotel The Peninsula di Bangkok. Dico "la mia stanza" perché ci andavo così spesso che il General Manager (che è anche un mio grande amico) mi dava sempre la stessa camera. Mi sentivo a casa: viaggiavo di frequente in Australia e in Asia e mi fermavo sempre per qualche giorno, di ritorno verso Miami.

Il viaggio che potresti rifare e rifare senza annoiarti mai

A Parigi. Parigi non annoia mai. Amo il cibo, la moda, la struttura della città, la storia, le tradizioni magnifiche. A Parigi tutto appare di alta qualità e autentico.

Il piatto che ultimamente ti ha stupito

Ero a Copenaghen proprio poche settimane fa' e ricordo questo strepitoso dessert al ristorante Geranium. Era così semplice: bacche con gelato alla cera d'api. Assolutamente delizioso e in qualche modo etereo.

Le vacanze della tua infanzia

Vicino a casa, in Australia, c'è un luogo chiamato Sweetwater. Il nome deriva proprio dal fatto che l'acqua ha un sapore dolce. Ho ricordi molto cari di quando andavamo lì a campeggiare e a pescare con la famiglia e gli amici quando ero piccolo. La mia famiglia voleva che imparassi a capire la natura e che sapessi da dove proveniva il cibo, quindi mi ha insegnato a cacciare e a macellare gli animali quando ero ancora alle elementari. Uscivamo e sparavamo ai fagiani, ai tacchini e alle colombe, poi mi insegnavano a prepararli e cucinarli sul fuoco.

Se un bambino ti chiedesse "portami in viaggio", dove lo porteresti?

Quando avevo dieci anni mi piaceva andare a Fitzroy Island, a 45 minuti di battello da Cairns, nel Queensland. È circondata da una scogliera corallina che fa parte della Grande Barriera. Amavo quel posto.

Potendo sognare, dove inviteresti tutti per festeggiare?

A Taormina, in Italia. Taormina è una piccola città sulla costa orientale dell'isola di Sicilia. Il clima è da sogno e i panorami mozzafiato. Ci sono un sacco di bei posti da bazzicare.

Una vista indimenticabile

Dal mio vecchio appartamento a Miami. Situato tra la venticinquesima e Collins Avenue, offriva una vista a 180 gradi sulla spiaggia da un gigantesco balcone di 10 metri quadri.

Il tuo indirizzo Meraviglia, che non può proprio mancare nella nostra collezione

Direi il mio ristorante JUNI, presso l'Hotel Chandler a New York.

Un posto che vorresti avere sempre dietro l’angolo

Un chiosco che vende sformato di carne. E intendo il vero meat pie australiano.