Traveler’s Picks

Traveler’s Picks

by Rachael Antony

Mar 2014

Ex-giornalista freelance per riviste come Vogue Living, COLORS, Wallpaper* Magazine, Rachael ha lavorato alla Lonely Planet nella sezione publishing, Tv e online video, prima di co-fondare Hotels We Love, un sito di viaggi per creativi. È nata a Sydney, ha vissuto a New Delhi, Canberra, Kuala Lumpur, Bogota, Melbourne, Londra e ora Parigi. È un’appassionata di snacks curiosi, romanzi giapponesi surreali e dei T-shirt Weather.

photo: Pedro Pegenaute

 

In quale parte del mondo vorresti trovarti in questo momento chiudendo gli occhi?

In questo preciso istante? Vorrei prendere un caffè e un banana bread in un bar carino di Byron Bay, Australia, mentre mi asciugo dopo una nuotata mattutina.

Il ristorante dove ti senti a casa?

Mario’s, un ristorante vecchio stampo di Brunswick St., a Melbourne. Non è il migliore ristorante italiano in città, ma possiede un fascino senza tempo. È accogliente e senza pretese – come il cibo che serve.

La camera d’albergo che ricordi con maggiore nostalgia?

Il Krafft Hotel di Basilea, in Svizzera. È un hotel classico reinterpretato con mobili vintage di stile modernista. Mi immagino raggomitolata sotto uno di quei piumini bianchi svizzeri guardando il Reno che cambia colore fuori dalla finestra.

Il viaggio che potresti rifare e rifare senza annoiarti mai?

Originalità zero, ma penso che non ci si possa mai annoiare di New York. New York può sfiancarti, farti impazzire probabilmente, ma annoiare no. È una sedia elettrica che non ti uccide mai.

Il piatto che ultimamente ti ha stupito?

Un piatto di ricci dalla presentazione impeccabile da Kunitoraya, un ristorante giapponese molto cool e elegante, in una viuzza di Parigi.

Le vacanze della tua infanzia.

 Ho dei ricordi fugaci di quando ero su una barca che filava sull’acqua tra ninfee, ai tempi in cui la mia famiglia viveva in India, in una house boat nel Kashmir.

Se un bambino ti chiedesse "portami in viaggio", dove lo porteresti?

Un viaggio in macchina lungo la Highway 1 in California – spiagge, parchi, la possibilità di fare attività all’aria aperta lungo la strada – e lo stravagante Hearst Castle. Poi si può gustare cibo curioso e sano allo stesso tempo, e alla portata dei bambini: diners in stile Messicano, fantastici mercati locali e bancarelle hipster, senza parlare del tempo eccellente e della gente amichevole.

Potendo sognare, dove inviteresti tutti per festeggiare?

Sono da poco stata alla Biennale d’Arte di Venezia come sorpresa per il mio compleanno e penso che sia stato il più bel regalo che mi sia mai stato fatto. Venezia come meta turistica ha un ché di stucchevole ma la combinazione di arte contemporanea e Palazzi Veneziani è indimenticabile, davvero non esiste niente di paragonabile al mondo.

Una vista indimenticabile.

 Facchini peruviani che giocano a calcio contro una parete rocciosa nel nostro accampamento lungo la rotta verso il Machu Picchu. (Per la cronaca, portavamo noi i nostri bagagli – anche se c’erano giorni in cui ci sarebbe piaciuto che i facchini li portassero al posto nostro!).

Il tuo indirizzo Meraviglia, che non può proprio mancare nella nostra collezione?

Mayfields: questo ristorante pop-up ora ha una base fissa a East London. I piatti stile tapas (il menu cambia ogni giorno) non sono sempre ideali da dividere ed è sempre affollato ma c’è una bellissima atmosfera e i piatti possono davvero sorprendere. Assolutamente un posto da tenere d’occhio.

Un posto che vorresti avere sempre dietro l’angolo?

Ci piace il bar del Das Hotel a Berlino, il decoro è creativo ma senza pretese. Con tutta quella folla e le candele accese ovunque potrebbe scoppiare un incendio, ma offre un’atmosfera eccentrica, per una serata divertente.