Celso Y Manolo

Celso Y Manolo

Madrid, Spain

Per noi fuggire alla noia dell’attesa nell’aeroporto di Madrid in un giorno di metà primavera vuol dire salire su un taxi e raggiungere il centro. Perdersi tra le calle assolate che circondano la Grand Via, ricevere in dono una tregua abbagliante dalle nuvole, sedersi a uno dei tavoli di Celso Y Manolo. Ordinare birra e tapas da condividere, cogliere l’energia sublime negli habitué che occupano le sedie e gli sgabelli accanto a noi. Riccioli saporiti di Jamon Iberico, insalata con vinaigrette di chardonnay e miele, Bocadillos de Caramares, e le migliori Croquetas de Bacalao della vostra vita. Pura e istantanea empatia per la città, per questo piccolo ristorante perfetto, per i madrileni e il loro way of life.

Avocado

Avocado

Athens, Greece

I commensali di Avocado sono tutti degli habitué e anche noi, nel nostro breve soggiorno ateniese, abbiamo fatto in modo di ritornare quotidianamente a un piccolo quieto tavolo in Nikis Street, a ogni ora del giorno. Lo studio yoga e pilates è al civico di fronte e abbiamo avuto la tentazione di inserire una lezione nella nostra agenda, il mini-market vegetariano è alla porta accanto. In una minuscola via del quartiere Syntagma di Atene, letteralmente il centro caotico della capitale, si svolge un’idea universale di nutrimento e amore, di cui non ci stanchiamo mai, ancor più nei nostri viaggi all’estero. Risi, cereali, verdure, burger, zuppe, insalate, estratti, nei nomi più ottimisti e scanzonati del pianeta – Gratitude, The Herb Garden, Beautiful Day, Life’s a Rainbow, Hug a Tree – per un menu vegetariano, che farà sbuffare alcuni e spuntare un grande sorriso a molti altri (inclusi noi).

Traveler’s Picks

Traveler’s Picks

by Chiara Scislowski

Chiara nasce nelle Marche, in un piccolo paese di mare. Origini polacche da parte paterna e marchigiana da parte di madre. Una domanda spedita per caso la porta a Bruxelles per uno stage alla commissione europea. Seguono due anni a Milano, per un Master sui temi dello sviluppo locale e poi per un lavoro all’università. Chiara scopre la passione per il viaggio come scoperta di luoghi speciali, per la montagna e per l’escursionismo d’alta quota. Quando torna nelle Marche ha un sogno: aprire un luogo dove accogliere i viaggiatori. Sceglie la vecchia casa di pescatori di famiglia, di cui cura la ristrutturazione, seguendo i principi della bioedilizia e il design.

La Brisa

La Brisa

Milan, Italy

La boiserie dorata che abbraccia le stanze donando luce ed eleganza, gli scampoli blu e verde bosco, la veranda aristocratica, il dehors, oasi ideale per romantiche cene estive. L’originalità del ricciolo di brisé sulla macedonia di verdure sapide, la semplicità del risotto con calamari e fave, la grazia del polpo arrostito e presentato ad arte. E ancora, il via vai ritmato e silenzioso dei camerieri affabili e gli habitué che si accomodano al solito tavolo. Perché La Brisa è un indirizzo d’essai, forse perfetto, dove si ama tornare a ogni occasione speciale.

Fukurou Traditional Japanese Restaurant

Fukurou Traditional Japanese Restaurant

Milan, Italy

“Mettere la fortuna in gabbia”. La migliore cucina nipponica che ricordiamo di Tokyo, con il banco dello chef, i piccoli tavoli in fila indiana, i privé di amici e colleghi giapponesi, il lungo menù di pesce e carne e i dolci artigianali. La griglia su carbone, il the verde bollente di fine pasto, le attese. Fukurou è particolarissimo, perché davvero tradizionale ed eccelso nella qualità. Noi prenotiamo un tavolo ogni tanto, lo mettiamo in agenda e aspettiamo che arrivi il giorno fortunato di sedersi da Fukurou.

Trippa

Trippa

Milan, Italy

Trippa per noi è il ristorante necessario a Milano. Chef Diego Rossi ci saluta ogni volta al tavolo, con la baldanzosità di chi ha la cucina sotto controllo e si congeda con un “passate a salutarmi, quando avete finito”. In sala l’umore è lo stesso – sono spensierati ma presenti, felici di averti alla loro mensa, consapevoli di servire un menu italiano facilmente decodificabile (vitello tonnato, battuta di fassona e nocciole, baccalà con cavolo, trippa, crostata alla marmellata di agrumi) eppure nuovo nella realizzazione: piatti apparentemente classici eppure moderni, porzioni ricche ma così aggraziate…

Lievità Pizzeria Gourmet

Lievità Pizzeria Gourmet

Milan, Italy

Pizza Margherita: pomodoro, mozzarella e basilico fresco. E se le Margherite sono addirittura nove, cosa le differenzia? Una scala da uno a cinque che esprime la dolcezza del pomodoro: San Marzano DOP, Pomodorini del Piennolo del Vesuvio DOP, Giallo del Vesuvio, Filetti del pomodoro Sua Eccellenza, Pomodorini di Gragnano dei Monti Lattari, Antico pomodoro Miracolo di S. Gennaro (presidio Slow Food), Kumato, Corbarino. E così apriamo allegramente Google maps, digitiamo Monti Lattari e partiamo in un viaggio agro-dolce nella Penisola Sorrentina, nei sentieri montani dove si alleva la pregiata razza bovina Agerolese che produce il latte della fiordilatte di Lievità. Perdersi negli ingredienti, nella ricchezza della nostra terra e della tradizione campana, nella voglia di ascoltare precisamente la storia di materie prime eccellenti…

Pavè Gelati & Granite

Pavè Gelati & Granite

Milan, Italy

Laboratorio e bottega di gelati. La firma è quella del bravo team di via Casati e come premessa è molto. Vaniglia ottenuta dal bacello, nocciola (anche nella variante “pura” di sorbetto a base acqua), gelato alla panna, granita alla mandorla per noi eterni bambini. Tonka, Caffè e Cardamomo, Fave di Cacao, Ananas Rucola e Lime per i più hippie. Sbrisolona, Pane burro 160 (la classica brioche all’albicocca di Pavè), Tarte Tatin per i golosi. Cementine esagonali colorate, piastrelle bianche lucide, marmo bianco, pochi arredi di recupero e una lavagna nera a caratteri grandi e chiari. La nuova gelateria milanese dove ci vedrete spesso.

Ktima Lemonies

Ktima Lemonies

Cyclades, Greece

Alla piccola entrata del labirinto di Cnosso, Arianna diede a Tèseo il celebre “filo d’Arianna”, un gomitolo che gli avrebbe permesso di non perdersi una volta entrato. Quando Tèseo giunse dinanzi al Minotauro, lo affrontò e lo uccise con la spada. Ho pensato che avrei avuto bisogno di un filo magico e innamorato per vivere il maestoso giardino greco di Nelly, un labirinto rigoroso di piante di limoni maturati al sole (“lemonies” in greco)…

La Rösa

La Rösa

Poschiavo, Switzerland

Quando istituiremo un riconoscimento speciale per i luoghi che superano in meraviglia la nostra immaginazione, ci tornerà in mente la cena a lume di candela della Stazione della Posta di Poschiavo. Un’ampia stanza che dà sul giardino, un lungo tavolo di legno al quale sono seduti insieme tutti gli ospiti della locanda. Candele e fuoco nel camino come uniche fonti di luce. Il profumo della legna che arde, della zuppa del giorno, dello sformato, della torta di mele cucinati nella vecchia stufa a legna…

Hotel des Colonnes

Hotel des Colonnes

Riez, France

Il mio sabato nel villaggio di Riez comincia nel cortile dell’Hotel Des Colonnes. Un aperitivo in giardino con amici francesi appena incontrati. sotto uno scampolo di cielo blue kleine e stelle. L’erba folta, Il limone, la Pierre de Ronsard. L’atmosfera nostalgica, leggera, poetica, eccentrica della Provenza nella sua versione bohémienne è l’anima di questa casa costruita alla fine del diciassettesimo secolo e che riflette la personalità della proprietaria Geraldine. Opere d’artista, arredi vintage, tappeti multicolore, ricordi, libri. Ogni stanza è un cabinet de curiositès, che diventa bazar nello spazio affacciato sulla strada. La colazione è un buongiorno francese da condividere con tutti gli ospiti. Il Lac de Sante Croix, Grasse o la più lontana Arles? Si decidono le escursioni della giornata tutti insieme, indugiando in giardino dentro un piccolo cosmo perfetto, che non è facile abbandonare.

The House Tinos

The House Tinos

Cyclades, Greece

A Loutra le ragazze dei villaggi vicini arrivavano al convento delle Orsuline per imparare a tessere tappeti. Il villaggio è rimasto minuscolo, antichissimo, cattolico, quieto quasi fosse deserto, immacolato. La nostra atipica incantevole summer house è poco oltre il monastero, nelle strette vie del paese che si percorrono solo a piedi e silenziosamente. Una tradizionale casa centenaria di pietra delle Cicladi, con soffitti alti quattro metri e pareti smussate come pennellate di gelato alla nocciola…

The Olde Bell

The Olde Bell

Berkshire, UK

In ogni angolo di mondo la natura è per noi un richiamo dolce, ancestrale, perpetuo. Anche quando una città sembra soddisfare ogni curiosità possibile, troviamo il modo di esplorare oltre, per raggiungere una spiaggia, una foresta, un lago. Quando una passeggiata a Hampstead Heath suscita in voi il bisogno di campagna inglese, prendete un treno dalla Penn Station e raggiungete The Olde Bell, a Hurley. Per un pranzo old style, una passeggiata lungofiume, un barbecue in giardino, una notte romantica. Pareti ultra-centenarie, design folk-nordico, profumo di legna bruciata, cucina british old style/new style, campagna arruffata, nobile, melanconica.

Onar Andros

Onar Andros

Cyclades, Greece

Per ogni isola del tesoro c’è una mappa e sembra uguale a tutte quelle che avete impugnato prima, ma una volta lì non è lo stesso. Per scendere a Onar dovrete prima salire in cima all’isola di Andros, fino al villaggio deserto di Arni e poi, quando la strada maestra curverà a gomito e volterà di nuovo verso sud, troverete un cartello che indica “St. Nikolas Monastery 5 km” e svolterete a sinistra. Lì inizierà la strada sterrata per Achla beach. Passerete la chiesa di St. George (1.7 km), la chiesa di St. John (3.8 km) e il Monastero di St. Mamas (6.4 km), delle miniature di luoghi sacri greci, con le mura bianche, le cupole e le croci blu. Noi siamo arrivati a Onar come si dice “fuori stagione”, senza capire la follia di quel posto…

Hôtel DES DEUX ROCS

Hôtel DES DEUX ROCS

Provence, France

Alcuni giorni d’estate sembrano fatti per la dolce vita francese: una fontana importante di pietra e il suo scroscio musicale, una bottiglia di rosé a rinfrescare sotto lo zampillo d’acqua generoso, l’ombra di platani secolari, il menù classico della migliore cucina provenzale, il brusio festoso dei copiosi commensali dei tavoli della piazzetta, le ante cerulee socchiuse delle grandi camere al piano superiore, le piccole auto d’altri tempi che sorpassano il borgo incantato. A vederci dall’alto siamo dentro a un piccolo mondo, francesissimo e puro, così arduo da trovare nelle campagne della Provenza e così naturale da vivere. In punta di piedi vi prendiamo posto, accompagnati al nostro tavolo dagli impeccabili Nicolas e Julie. Gli indirizzi migliori sono quelli dove diventa abitudine ritornare. Au revoir, Hôtel des Deux Rocs!