Masseria Schiuma

Masseria Schiuma

Puglia, Italy

Lug 2017

Schiuma è una parola magnifica, in un attimo balenano in mente la spuma dei cavalloni del mare, le bolle di sapone morbide e i loro arcobaleni, il latte soffice, la schiuma da barba che sa di colonia pungente, una leggerezza che è propria dell'infanzia, una goliardia che sa di adolescenza, una consistenza effimera che chiama a giocare a ogni età. C'è una Strada Schiuma, che da un punto della S90 che corre da Monopoli a Savelletri, verso Sud, lascia il mare per una campagna inattesa. Masseria Schiuma prende il suo nome, io credo perché la semplicità dei suoi padroni – una coppia danese sincera, aggraziata, bella, Pernille e Lars – è tale da non aver voluto aggiungere altri fronzoli, altri significati a un luogo che è un tempio degli spazi privati e degli spazi condivisi. Ogni movimento di oste e ospiti è libero e maturo. Restare nel proprio appartamento, nel giardino degli agrumi defilato, raggiungere la piscina olimpionica, la grande sala allungata, unirsi a colazione a comporre la propria ciotola di ricotta fresca di mattina, granola fatta in casa, miele, caffè, frutta e prendere posto al tavolo infinito. Non c'è niente di tipico in questa masseria pugliese, che è un vecchio frantoio dagli spazi razionali, un'architettura imponente, umanizzata da pezzi di modernariato originali, di fattura e mondi diversi. "Abbiamo capito (ci dicono, mentre tolgono il cellophane a una vecchia giostra a gettone buffa) che se una cosa ci piace, se piace a entrambi, troverà un posto, con l'andare degli anni acquisterà ancora bellezza, non risentirà della moda, vive oggi, come vivrà domani in questa casa aperta agli amici". 

Parole Paola Corini, Foto Luca De Santis