Pensão Agrícola

Pensão Agrícola

Tavira, Portugal

Ott 2016

Del nostro soggiorno a Pensão Agrícola. ricordiamo ogni cosa. La geometria innanzitutto. Quella asciutta e seducente delle case di Olhão, i muri candidi e il loro congiungersi dentro angoli perfetti. Il profumo di granola appena sfornata e stesa sulla teglia a raffreddare lentamente. Maria, elegantissima, nella sua veste grigio pallido, che ci porge una centrifuga di melone nella calura dell’estate di Tavira (e quel tovagliolo di cotone corposo con la timida frangia sul bordo). L’orizzonte di campi, ulivi, mandorli e carrubi. Il giardino. L’aroma di fico e lo scrub agli agrumi di cui faremo scorta per l’inverno. Il piccolo giardino privato che ci ricorda i riad marocchini aldilà del mare. La collezione di oggetti, libri, giornali, opere d’arte, che solo una dimora vissuta molto e arredata piano può custodire. Ricordiamo la cena, nell’abbraccio di un cielo pastello. Gli asini Ernesto e Giulia, in dolce attesa. La legna che comincia ad ardere nel braciere. I fichi appena colti con ricotta, crudo, lime e miele, le olive e l’olio della casa, la crema fredda di avocado, la zuppa di pesce alla portoghese, le coppe di crema di carruba e gelato di fico (senza aggiunta di zucchero). Il liquore di medronho (fragola locale) fatto in casa. L’argenteria e i piatti dèco. Le candele accese e i rami di timo. La colazione: opera superba scandita in più atti. E soprattutto la coppia innamorata che, per nostra fortuna, ha deciso di condividere il proprio buen retiro con tutti noi.

Parole e foto Laura Taccari.