Wataya

Wataya

Kanazawa, Japan

Giu 2015

Google X è il laboratorio segreto di Google, ai margini del campo di Google, Mountain View, California. "È dedicato a trovare soluzioni inedite ai grandi problemi globali”. Per trovare queste soluzioni, al posto dei risultati, si ricerca il fallimento delle idee, “non è certo l’obiettivo finale, ma il mezzo usato per raggiungerlo” dice Astro Teller, il capitano di Google X. Il mezzo per raggiungere Wataya potrebbe chiamarsi un errore: aver scelto come dimora a Kanazawa una locanda tradizionale a quasi due ore dalla città, dopo che il nuovo "bullet train" diretto Tokyo-Kanazawa (l'Hokuriku-Shinkansen) ci ha permesso di raggiungere la prefettura di Ishikawa in poco più di due ore. Da questo "errore" è nata l'avventura campestre giapponese più autentica che abbiamo mai vissuto. Per arrivare a Wataya si prende il treno a un binario per Tsurugi, un lungo vagone aperto sulla campagna bassa, un viaggio a parte. Wataya è Satoko, pura delicatezza, vestale della grande casa di legno fondata nel 1865, nello splendido periodo Edo. Satoko conosce l'arte dell'ospitalità, del rito, della tradizione culinaria più antica. Wataya serve da decadi "edile wild plants and fresh water cuisine" locali, ai piedi del Mt. Hakusan. Quel bozzolo di giovane donna, elegante e amorevole, raccolta nei suoi tessuti fruscianti in un disegno sempre nuovo e sempre uguale è un timbro dolce, che porteremo a lungo nel cuore. This is a Japanese old style hearth.

yado-resort.com/chubu-hokuriku/wataya/

Parole Paola Corini

Foto Luca De Santis

Grazie a Satoko Wada, Japan National Tourism Organization (JNTO) e YADO