JAPAN BLUES

JAPAN BLUES

Honshū - Shikoku - Kyūshū, Japan

Mag 2015

 «V’è forse, in noi Orientali, un’inclinazione ad accettare i limiti, e le circostanze, della vita. Ci rassegniamo all’ombra, così com’è, e senza repulsione. La luce è fievole? Lasciamo che le tenebre c’inghiottano, e scopriamo loro una beltà». (Jun'ichirō Tanizaki, Libro d’ombra, 1933)

Mi hanno consigliato Libro d’ombra poco prima della mia partenza per il Giappone, era la mia seconda volta, quella in cui ti senti al sicuro ma ingenuamente. Ho cercato il libro invano nelle librerie del centro e in qualche bancarella dell’usato e alla fine sono partita senza di lui. Quindici giorni da Est a Ovest, quasi a voler “sfogliare” il Giappone, da destra a sinistra, come un quaderno scritto in kanji. Prima a Nord, poi a Sud: Kyoto, Uwajima e infine Fukuoka, che mi ha premiata con praterie di ciliegi del rosa tiepido più perfetto e folle di bambini, giovani, adulti in visibilio e totale adorazione nei confronti di un miracolo che hanno il dono di ricevere una volta l’anno. Non è solo una questione di cura, grazia, rispetto, delicatezza, bellezza in ogni contatto e in ogni dettaglio, estetico o puramente pratico. È un insieme che comprende queste parole e le sublima. Un valore ancestrale di cui l’Occidente non può che amare la luce.

 

Grazie a Japan National Tourism Organization (JNTO)

Parole Laura Taccari

Foto Luca De Santis