Roulotte e polvere rosa

Roulotte e polvere rosa

Arizona, USA

Feb 2013

Testo Paola Corini – Foto Luca De Santis

Ascoltare: Cage and Aviary. Migration

Il Grand Canyon National Park è una distesa muta, maestosa. Lo guardi e lo avverti come altro da te, che non sei roccia, rapace, vento, Colorado River. La meraviglia inizia dopo. Dopo aver percorso la panoramica E Rim Drive, in uscita dal parco, la 89 taglia la strada e obbliga ad una scelta: a sinistra per la Monument Valley, a destra per Flagstaff, per chiudere il cerchio che ti riporta a Los Angeles. Gli ultimi chilometri della 64 e una piccola deviazione a sinistra proprio sulla 89 fino al villaggio di Cameron valgono l'emozione più insolita. Spendiamo molte ore a vagabondare finalmente off road, sentendo le spaccature del canyon, che scendono profonde a poche centinaia di metri dalle ruote dell'auto. Poi il suolo cambia, è un surreale paesaggio di sterrato rosa, tutt'uno con il cielo, l'orizzonte a perdita d'occhio, battuto da un vento fortissimo. Mangiamo enormi porzioni di Navajo Tacos (pane fritto, fagioli, formaggio, pomodori, lattuga), servite dai Nativi d'America. Seguiamo uno scuolabus che riporta i ragazzini all'ingresso di poveri agglomerati di case mobili, lucenti o pastello. Custodi i cani liberi, i giocattoli, gli elettrodomestici.