Nomi di fantasia

Nomi di fantasia

Western Cape, South Africa

Feb 2013

Testo Paola Corini – Foto Luca De Santis

Ascoltare: Beirut. The Rip Tide

 

Città del Capo è un luogo senza riferimenti, non è affatto una città, è una salita per Table Mountain, è un accesso all’oceano freddissimo, è un luogo di ritorno da mondi diversi, come solo nei sogni si possono vivere in sequenza le avventure più disparate.

Nel Western Cape non ricordiamo di essere stati in una regione, ma ogni giorno in un viaggio, in una stagione. Una mattina lunga in spiaggia, una domenica in campagna, un weekend torrido tra le vigne, una notte senza luci nel deserto rosso, un pomeriggio di fronte all’oceano nuvolo e ventoso a mangiare gamberi.

Arrivare in città dall’aeroporto è sempre un’esperienza in sé, ma solitamente il paesaggio si ripete in ogni luogo della terra in modo riconoscibile: c’è una periferia povera, architetture brutte o fatiscenti, popolari,  poi si raggiunge il centro città, caotico e contraddittorio. Avvicinandosi a Cape Town si avverte solo il monito della Montagna: una nube bianca fitta che sbuffa e rotola giù dai bordi di una tavola piatta, come se si rovesciasse dalla tovaglia di un banchetto tra dei onnipotenti un vapore bluastro e alchemico.