"Africa"

In and Out of the Bush

In and Out of the Bush

Kalahari Desert, Botswana

I Boscimani non conoscono il tempo e i piA? anziani di loro non hanno etA� certa, mentre A? certo che pioverA�, in un futuro non precisato. Bevono acqua da certe radici del terreno. Insegnano ai loro bambini a scovare gli scorpioni e usarli come giocattoli…

Duba Plains Camp

Duba Plains Camp

Okavango Delta, Botswana

L’Okavango A? l’unico fiume che muore in un deserto, invece di sboccare in mare aperto. E il suo Delta A? una ramificazione di acqua nella terra, dai contorni indefiniti e ridisegnati ogni volta. I corsi d’acqua sono specchi per le nuvole, anch’esse cangianti. In Botswana si impara che il tempo A? imprevedibile, ma si impara anche a riconoscere l’arrivo della prossima tempesta di pioggia e il momento di indossare i caldi poncho impermeabili. Ad ogni alba, al Duba Plains, il pane viene abbrustolito sul braciere di fuoco vivo…

Jack’s Camp

Jack’s Camp

Makgadikgadi Pans, Botswana

All’inizio A? tutto stupore. Di atterrare in un immenso deserto argilloso e guidare verso una linea di palme magre e alte. Di sedere per la prima volta come commensali comuni all’immenso tavolo della Mess Tent nella luce di un pomeriggio assolato. Di alzare il naso all’insA? al soffitto trapunto di una ampia tela lilla a motivi geometrici e sentirsi come bambini in un carillon vintage. E il legno scuro, il tessuto canvas di un military khaki spento, il velluto rosa pesca matura, i ruggine, l’ottone e l’argento, a creare un’atmosfera romantica post-coloniale di puro stile…

Zarafa Camp

Zarafa Camp

Selinda Reserve, Botswana

Zarafa A? immerso in una riserva privata a nord del paese. Tutta la vita del camp avviene davanti ad una laguna magica, la Zibadianja Lagoon, e diventa il luogo dove tornare con l’attesa e l’emozione di rivedere questa aperta distesa d’acqua, che cambia con la luce di ogni mattino, di ogni giorno e di ogni sera. Ciascun ospite ha uso esclusivo di un binocolo Swarovski HD, una Canon 5D e lenti 35-135 mm e 100-400 mm, ovvero di un equipaggiamento da sogno…

Mount Nelson Hotel

Mount Nelson Hotel

Cape Town, South Africa

Concepito per pareggiare in stile ed eleganza gli hotel piA? esclusivi di Londra e ospitare i passeggeri First Class delle navi da crociera Castle Line (era il lontano 1890). Tinteggiato di un rosa intenso e unico per celebrare la fine della Prima Guerra Mondiale, rosa che divenne cosA� popolare in Europa da formulare un vero e proprio pantone “Mount Nelson Pink”…

Il Cairo

Il Cairo

by Eric Monkaba

Dopo aver studiato la lingua araba all’UniversitA� di Damasco e aver svolto un breve periodo di volontariato nello Yemen a contatto con i bambini di strada, Eric ha lanciato Backpacker Concierge, un’agenzia di consulenza per viaggi specializzata nel turismo responsabile in Medio Oriente…

STAFF PICKS

STAFF PICKS

by Luca De Santis

Luca ama viaggiare per incontrare lo straordinario. Dare spazio alla diversitA�. Luca ama restare. Ama ciA? che diventa rito e si tramanda di padre in figlio. (Luca, Creative Director di Meraviglia Paper, A? art director, fotografo e video maker).

EDITOR’S PICKS

EDITOR’S PICKS

by Paola Corini

Paola ama il sole non troppo forte, il profumo delle erbe, la combinazione di colori del Lilac-breasted Roller del Botswana, il pane fresco, l’aria di montagna, chi sorride, le parole, la frutta d’estate. Fino a un anno fa viaggiare e scriverne erano solo lo straordinario, nel 2013 fonda Meraviglia Paper con Laura e diventa senza indugio Travel Editor. Continua a pensare che viaggiare in questo Mondo sia qualcosa oltre l’ordinario, favoloso, vitale.

Babylonstoren

Babylonstoren

Cape Winelands, South Africa

Ad ogni inizio d’autunno, ad ogni accenno di aria fredda e luce attenuata, digitiamo su Google “Babylonstoren” e cerchiamo ancora per i nostri occhi il bagliore del bianco candido della facciata olandese e delle oche di cortile, del verde vivido degli orti sconfinati e dei loro ortaggi, delle luci e delle ombre nitide nelle estati sudafricane. La fattoria che una mamma giramondo e foodie potrebbe disegnare per i sogni piA? immaginifici della propria bambina. Nelle Cape Winelands, cioA? in paradiso.

Perdersi nella Medina

Perdersi nella Medina

Marrakech, Morocco

Dicono di perdersi nella medina di Marrakesh. Ci hanno portato con un carretto per le valige, abbiamo suonato a un immenso portone di legno nero lucido e siamo spariti tra le stanze scure e fresche di un riad. Sono uscita subito, mi sono mossa svelta e attenta tra le vie piccole, dolcemente curve, un labirinto dove senti di conoscere la strada e giuri di ricordarla…

Elizir Restaurant

Elizir Restaurant

Essaouira, Morocco

Essaouira A? una cittA� surreale di gabbiani che urlano e sorvolano il porto e le bancarelle del pesce, circondate di piccoli gatti affamati. Essaouira sa di sardine e di vento dell’Atlantico. Quando arrivi senti che sei al mare. In Rue d’Agadir, al numero 1, nelle vie strette della medina, c’A? una porta aperta e l’inizio di una scala antica con piastrelle a mosaico al pavimento e corrimano in legno, che sale fino al ristorante Elizir…

El Fenn, dove il tempo non conta

El Fenn, dove il tempo non conta

Marrakech, Morocco

“El fenn” significa “l’arte” e questo riad ne A? intriso. A? il luogo dove il tempo non conta. Entri dalle strade rosse di Marrakech, appena varcata una delle porte d’ingresso alla medina, entri e gli occhi non riescono ad abituarsi al buio delle prime stanze, ma ritorni subito nella luce ombreggiata del giardino centrale. Il patio A? un quadrato profondo e alto, la vegetazione sale al cielo blu e ospita gli uccelli, che qui hanno trovato il paradiso. Le tartarughe passeggiano sul marmo e ti vengono a conoscere, picchiando la loro testina sul tuo piede. Qui si arriva e si ritorna, si passa costantemente, come fosse un salotto a cielo aperto dove ritrovarsi, prima di ripartire per un altro angolo di questa casa intima e magica…

Essaouira

Essaouira

by Emma Wilson

Emma si A? innamorata della semplicitA� raffinata del Marocco quindici anni fa. Ha cosA� deciso di mettere su casa lA� e ha iniziato un nuovo business: rinnovare case tradizionali con stile e affittarle a turisti esigenti attraverso Castles in the Sand. Le sue dimore si sono rivelate particolarmente popolari tra musicisti e star dello schermo alla ricerca di un rifugio tranquillo. Emma si diverte a portare i suoi ospiti in giro per i mercati locali e a cercare oggetti per loro. Si dice orgogliosa di saper individuare i tappeti migliori al miglior prezzo. Beldi Rugs A? l’ennesima prova di questa sua dote e del suo gusto straordinario.

Castle in the Sand

Castle in the Sand

Essaouira, Morocco

Nel Marocco del Sud, sulla costa, il tempo A? lento. Dar Emma e Dar Beida sono due case uniche, nascoste nelle vie bianche della��antica medina di Essaouira. Si sviluppano in altezza, come solidi castelli di sabbia, i piani bassi per nascondersi nelle proprie stanze, le terrazze per spiare la��orizzonte oltre i bastioni.

L’angolo francese

L’angolo francese

Wine Route, South Africa

Tutti dovrebbero passare un weekend a Franschoek, la��angolo francese. A meno di una��ora da CittA� del Capo, sulla Wine Route, conta un numero elevatissimo di chef e vini stellati. Le vigne sorgono ai piedi di una��alta montagna e ne godono la��ombra al tramonto. La��esperienza enogastronomica di questa cittadina A? estrema: gli equilibri dei sapori e la��accostamento di vini pregiati A? qualcosa di speciale, lo A? in tutto il Sudafrica, ma qui A? legato a un tempo lento e massimamente epicureo.

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