"America"

Woodspoon

Woodspoon

Los Angeles, USA

Downtown LA è il nostro meraviglioso compromesso per stare a metà strada tra l’Art’s District e Silver Lake, che è dove ci piace muoverci a Los Angeles. La cosa geniale è che ogni anno che ci torniamo, troviamo una manciata di posti nuovi che sono esattamente i locali dove scendere a piedi per cena la sera, dopo la doccia, quando rimettersi alla guida dell’auto è l’ultima cosa che faremmo. Che è anche come dire: sentirsi una giovane coppia del quartiere. Woodspoon ce l’ha suggerito l’amico Carl, dopo che uno dei nostri ristoranti preferiti ha chiuso a Little Tokyo.

Manuela

Manuela

Los Angeles, USA

L’L.A. Art’s District forse esiste come quartiere da quando Hauser & Wirth, una sofisticata galleria d’arte contemporanea grande come un museo o due, ha aperto in 901 East 3rd Street. Manuela è arrivato un anno dopo come perfetto rendez-vous, “Le sensibilità rurali di Whitsell hanno preso posto nello spazio più urbano della West Coast” (Jonathan Gold, Los Angeles Times). Chef Wes Whitsell viene dal Sud, precisamente dal Texas, con una borsa piena di verbi adatti a un piccolo pasto del futuro: in-house smoking, fermenting, preserving, pickling. Ci sono una chicken house dove vivono dodici galline di razza rara e un planting garden dove crescono gli ortaggi della casa e questo dentro alle mura di un ambizioso contenitore d’arte. C’è un Paul McCarthy alle spalle del nostro tavolo. S’intitola “You Ain’t Done Yet” la carta dei dolci. Finiremo in cortile con grandi cucchiai di ottone affondati nel gelato al miele e alle fragole arrostite, a un tavolino da due con ampie sedie mid-century dai braccioli di legno e dai cuscini di velluto cipria. E come accade nei progetti più saggi, una cosa tira l’altra, il ristorante invita a perdere tempo nell’artbook e nelle sale espositive e viceversa.

Bread Lounge

Bread Lounge

Los Angeles, USA

É il forno di fiducia di Downtown Art’s District, potreste mancarlo al primo colpo, nascosto all’incrocio più di passaggio e più trafficato di South Santa Fe Avenue. O meglio, dovrete andarci apposta. Per i Balkan Borek, triangoli di sfoglia, ricoperti di sesamo e bruciacchiati il giusto, friabilissimi, farciti di feta, spinaci e cipolle. Per il Challah, il pane ebraico a treccia del venerdì, per i grissinoni con olive kalamata e za’atar, miscela di erbe, maggiorana, origano e timo. Delizie artigianali medio-orientali e baguette realizzate alla perfezione, da fare la fila il sabato mattina tra giovani uomini e donne degli studios del quartiere.

Sqirl

Sqirl

Los Angeles, USA

La colazione salata prevede un piatto fondo di riso (Kokuko Rose Brown Rice) al pesto di acetosella, nella versione più dolce al vapore con limone Meyer candito, uovo pochè, feta di pecora e radici, oppure in quella più decisa al salto con scalogno, menta, coriandolo, cetriolo, zenzero, salsiccia della casa e uovo all’occhio di bue. La colazione dolce è un Brioche Toast esagerato, spesso e bruno, con abbondante ricotta fatta in casa e straripante confettura di stagione. Sqirl serve colazioni salate e dolci fino alle 4pm, ma a quell’ora ci sarà ancora una discreta fila. Nascosto dietro a un Pink Trumpet Tree in fiore, al limitare del quartiere Silver Lake, il nostro preferito a L.A. Please Share.

Ojai Rancho Inn

Ojai Rancho Inn

California, USA

Stiamo escogitando un piano per prendere a Ojai la nostra residenza estiva. Abbiamo già fatto delle amicizie, schiette e serene come quelle che si stringono da adulti in vacanza. Con Chris sul campo di bocce vicino alla piscina e alla tenda tepee, Chris che con il suo Shelter Social Club ci sta regalando una dietro l’altra immancabili tappe di ospitalità sulla mappa della Central Coast. Con Branden sullo stesso campo di bocce, Branden che ha comprato undici Airstream lucide e le ha radunate in un terreno poco lontano, ciascuna ha una palma e un’amaca ombreggiata e si potranno affittare per un giorno o più. È come se questa Ojai, cittadina hippie come un arcobaleno, riassumesse in sè tutto ciò che amiamo della Central Coast: i campi di frutta sconfinati, i cactus, tutti i farmers’ market del mattino, esotico e mediterraneo, i gioielli fini d’oro e diamanti neri, Messico, Peru, Stati Uniti d’America, l’intraprendenza migliore. Al Rancho Inn chiedete la camera più vicina alla piscina e al Chief’s Peak e tirate la vostra tenda tie-dye per ripararvi dalla calura che qui profuma di Mediterraneo.

Santa Cruz Dream Inn

Santa Cruz Dream Inn

California, USA

Ci sono dei luoghi che sai disegnare a un bambino anche senza esserci stato, metterci tutte le attrazioni del caso e iniziare a raccontare una storia. Penso a Las Vegas, Venezia, New York, Varanasi. Santa Cruz è un luna-park con le montagne russe color ciliegia sulla grande spiaggia delle palme e dei surfisti e un mega-hotel a semicerchio sull’Oceano con gli ombrelloni arancioni e le sdraio giallo limone. Quando arrivi al Dream Inn, trovi tutto al proprio posto, ancora più folle e dolce e “anni-Sessanta” di come l’avevi disegnato.

Farmer and the Cook

Farmer and the Cook

California, USA

Non c’è alcun motivo per non tornare al Farmer and the Cook ad ogni ora del giorno, ogni giorno. Dopo la lezione di yoga con musica dal vivo dello studio accanto, dopo una visita alla fattoria dirimpettaia, in bici attraverso il sentiero ciclabile verde che corre parallelo al villaggio, la domenica sera per la pizza alle verdure dell’orto di Steve cotta a legna. La Swiss Chard Enchilada (due tortillas di mais ripiene di bietola, zucca, formaggio di anacardi, cipolle rosse e salsa di semi di zucca e chili della casa) e il Banana Bread del mattino creano dipendenza. Questo cafè-mercato messicano vegetariano è perfetto per Ojai e ha tutto ciò che ci può rendere felici.

Inn at the Presidio

Inn at the Presidio

San Francisco, USA

Old-world California a tinte rosso mattone, bianco candido e verde eucalipto. Se c’è un’immagine di San Francisco che chiamiamo casa e America è stare fermi al primo piano di questa locanda – edificata come ufficio militare nel 1903 con il classico porticato a colonne in legno – e fissare oltre il vetro della grande finestra orizzontale della nostra suite la lingua d’asfalto quieto e leggermente pendente che specchia villette singole gemelle, delimitate solo da prati d’erba bassa e nessun cancello. Presidio fu per secoli il quartiere degli ufficiali dell’esercito americano ed è quella zolla verde di parco sulla mappa, dove comincia il magico ponte rosso (il Golden Gate Bridge) che traghetta nella Marin County, come un arco di arcobaleno che finisce nel nostro tesoro a nord di San Francisco, ovvero Muir Woods, Bolinas, Mt. Tamalpais, Point Reyes.

Alamo Motel

Alamo Motel

California, USA

Ho percorso metà strada del mio viaggio californiano e ho 48 ore nella suite d’angolo di Alamo Motel. Cuocerò a fuoco lento nel bricco di latta acquamarina le fragole raccolte al mattino in fattoria (The Farmstead), tirerò un filo nel mio cortile da un ramo all’altro dell’albero da frutto e stenderò la piccola biancheria al sole, farò suonare a bassa voce un trentatré giri in salotto, riordinerò i miei appunti di viaggio e accenderò le lampadine colorate in giardino prima che faccia sera. Domani è lunedì, le panetterie del paese sono chiuse, non si tengono corsi di yoga al Gentlemen’s Club, non splenderà il sole sulle vigne della Santa Inez Valley, ma Los Alamos, la sua unica strada e questo motel perfetti non sono semplicemente luoghi di passaggio. Parola d’ordine: Remember the Alamo Motel.

Natura Cabana

Natura Cabana

Cabarete, Domincan Republic

Le sei di pomeriggio di inizio maggio sulla costa nord dell’isola. Il vento inizia cauto a scomporre le palme della piccola giungla di Natura Cabana mentre Nico, in-house-executive-chef, si avvia verso l’orto a caccia di erbe profumate e verdure mature per la cena e gli ultimi allievi si affrettano lungo lo stesso sentiero che conduce al patio affacciato sulla spiaggia, dove sta per iniziare l’ultima lezione pomeridana di yoga. Alcuni giorni sono sufficienti per capire che qualsiasi pioggia vi sorprenderà in questa terra di Caraibi sarà innocua e passeggera, a volte misericordiosa. Come quella che sta per cadere stasera, a rendere più vivaci i verdi, più profumati gli hibiscus e i mandorli tropicali. Più cangianti cielo e oceano…

Saison

Saison

San Francisco, USA

Sarà forse la cena più costosa della vostra vita, ma il caviale riserva stagionato (con il sale affumicato della casa) arriverà in un’antica zuccheriera in cristallo francese, i pickles del miglior sashimi di trota in un portagioie di vetro mignon, l’infuso di erbe di fattoria (la farm di famiglia si trova a appena un’ora a nord di San Francisco) in forma di un mazzolino di fiori di campo in una tazza da tè in porcellana e oro zecchino, l’asparago viola nudo e semplicemente scottato sulla fiamma viva. Il vostro vicino di tavolo sarà un cliente abituale, che torna qui solo, nel completo cremisi anni Settanta perfetto per un rendez-vous irripetibile ed elegantissimo. Chiedete di sedere il più vicino possibile ai lunghi tavoli acciaio brillante della cucina aperta, dove l’Executive Chef muove la sua squadra come api operose in una danza rigorosa. 3 stelle Michelin e nessun dress code… Come as you are.

Happy Girl Kitchen

Happy Girl Kitchen

California, USA

Rain or shine. Che piova o che splenda il sole a San Francisco, il mercato dei contadini del sabato mattina dello storico Ferry Building lungo l’Embarcadero sarà gioiosamente affollato. Nella pioggia, la bancarella di Happy Girl Kitchen e i suoi fondatori, disinvolti trentenni, riusciranno a far brillare ogni singolo barattolo di vetro di marmellata di dolci limoni Meyer, di sciroppi di frutta, di sottaceti freschi di raccolto. “La tua missione per i prossimi giorni sarà trovarci a Pacific Grove”, mi diranno. Ci andrò appositamente pochi giorni dopo, guidando da San Francisco a sud, verso il Big Sur. Troverò un café luminoso, gli Arcade Fire leggeri nell’aria, Cayley, la dolce panettiera con grembiule denim, cappellino a visiera e occhiali tondi, e il migliore pasto fresco di raccolto e di profumi della Monterey Bay.

Camino

Camino

California, USA

Dopo qualche giorno a gironzolare all’aria aperta nella Bay Area l’open fire non sarà certo la vostra scoperta, ma quello di Camino è immaginifico. Un focolare a legna vivace, grande come la bocca della balena di Pinocchio, e un banco profondo dove il “kitchen team” di Chef Russell Moore fa uscire le comande di un brunch spettacolare: due uova al tegame perfette, le migliori salsicce alle erbe della casa, patate color brandy cotte nel grasso d’anatra, spesse ciambelle servite con albicocche arrostite, marmellata di verdure della casa. Una copia di “This is Camino” entrerà dritta nella vostra libreria. Allison è la donna di un duo semplicemente perfetto, in una Oakland da favola lieta alla quale subito penserete di non aver dedicato abbastanza tempo.

Izakaya Rintaro

Izakaya Rintaro

San Francisco, USA

Chi è stato in Giappone sa bene come una trattoria tipica, lo chef e i vapori della sua cucina, l’allegria pacata che si consumano dentro possano mimetizzarsi perfettamente e sparire dietro a un numero civico. 82 14th Street sembrerà deserto, poi varcherete il piccolo cortile di canne di bambu, carpe di carta colorata al vento, filari di lampadine accese e sarete nella più perfetta izakaya giapponese con le alcove di legno di cedro centenario e gli yakitori che sfrigolano sul carbone. Forse più di ogni singola ceramica di portata, più delle piccole porzioni di “cibo della casa”, più del servizio delicato e sapiente, saranno l’atmosfera e la musica giusta le cult things di questo gioiello del Mission District, San Francisco.

Cotogna

Cotogna

San Francisco, USA

Chiediamo sempre di sedere al bancone di marmo, davanti alla brace e al forno per pizza italiano, davanti al più giovane chef, addetto ai lievitati, che spennella con il burro fuso lucido la lunga striscia di focaccia della casa sul lungo tagliere di legno. Noi la accompagniamo alla morbida ricotta della casa, cotta al forno nella sua ghisa in una grande foglia di fico, servita con miele setoso. Uno dei “piatti forti” della cucina rustica italiana di Chef Michael Tusk (2 stelle Michelin per Quince, il ristorante elegante della porta accanto) è il tortellone fatto a mano (ripieno di ricotta e tuorlo d’uovo cremoso) al burro fuso, Parmigiano e pepe abbondanti. Fuochi d’artificio salati per due italiani che, negli Stati Uniti d’America, prenotano a un ristorante italiano solo in California.

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