"Europa"

Masseria Tagliente

Masseria Tagliente

Puglia, Italy

Io penso che se avessi una masseria, la vorrei così, una dimora signorile di famiglia, con la grande facciata bianca immacolata, alla spagnola, i cinque balconi al piano nobile per affacciarsi a vedere se i cavalli neri selvatici sono tornati dal bosco, se le capre sono andate nella stalla, se Brindisi e il Mar Ionio luccicano la sera. La cucina ad angolo rivestita di maioliche, che finisce in una grande terrazza sul tetto, vicino alla statua di San Martino…

Masseria Schiuma

Masseria Schiuma

Puglia, Italy

Schiuma è una parola magnifica, in un attimo balenano in mente la spuma dei cavalloni del mare, le bolle di sapone morbide e i loro arcobaleni, il latte soffice, la schiuma da barba che sa di colonia pungente, una leggerezza che è propria dell’infanzia, una goliardia che sa di adolescenza, una consistenza effimera che chiama a giocare a ogni età. C’è una Strada Schiuma, che da un punto della S90 che corre da Monopoli a Savelletri, verso Sud, lascia il mare per una campagna inattesa. Masseria Schiuma prende il suo nome, io credo perché la semplicità dei suoi padroni – una coppia danese sincera, aggraziata, bella, Pernille e Lars – è tale da non aver voluto aggiungere altri fronzoli, altri significati a un luogo che è un tempio degli spazi privati e degli spazi condivisi. Ogni movimento di oste e ospiti è libero e maturo…

Palazzo Penelope

Palazzo Penelope

Puglia, Italy

“32 mq di mare”. L’acqua è l’elemento primario che affascina Pino Pascali da sempre. L’artista ricostruisce il suo mare in vaschette di zinco ognuna delle quali contiene una variazione di tono su tono del colore del mare. Pino Pascali, l’artista pugliese più grande, era nato a Bari da genitori di Polignano a Mare il 19 ottobre del 1935 e a un certo punto, presto, le sue opere accentuarono la sua cultura mediterranea…

Sakeya

Sakeya

Milan, Italy

Non la luna, non i fiori, soltanto io a bere sake, completamente solo. (Matsuo Bashō, 1689). Oku no Hosomichi (‘Lo stretto sentiero per il profondo Nord’) è considerato uno dei più importanti testi classici della letteratura giapponese. L’opera del poeta Matsuo Bashō è scritta in forma di diario di viaggio, in prosa e versi, compilato da Bashō durante un lungo e periglioso percorso a piedi, un pellegrinaggio di oltre cinque mesi, di oltre duemila chilometri, dall’odierna Tokyo all’entroterra del Giappone. Era la fine del Settecento. L’itinerario del maestro divenne il pretesto per molti per mettersi in cammino e costruire il proprio viaggio nipponico…

Le Tre Stanze

Le Tre Stanze

Florence, Italy

Ogni primavera, per sapere quando devono svegliarsi dal sonno invernale, le piante dell’Artico si basano su indizi ambientali diretti e indiretti: per esempio il tempo più mite, le giornate più lunghe e la riduzione del ghiaccio marino. Il letto è alto, le gambe penzolano e le punte dei piedi intuiscono il tappeto antico. Il lino è del corredo di donne di casa, un lino bianco di una volta. Le campane rintoccano chiare come la voce dolce di una madre, chissà che siano proprio quelle della Cattedrale. Ritorna il profumo di cannella che ci ha fatto addormentare la sera. La luce fiorentina filtra appena, nessun rumore. Solo il giovane padrone di casa si muove piano in cucina a piedi scalzi, e il cucchiaino che mescola il caffè caldo. Risvegliarsi in questa residenza di Via dell’Oriuolo numero 43 è un momento fatto di piccoli indizi graziosi. È un atto di generosità, di Patrick, scultore-fotografo. Parleremo soprattutto dell’Engadina, che in modi diversi amiamo e abbiamo negli occhi, lui ha il dono di esserci nato.

Casa Flora

Casa Flora

Venice, Italy

L’azzurro è un colore raro nel mondo vegetale e animale. Quando esiste in natura, spesso non è vero azzurro, ma il risultato di una diffrazione della luce, come nel caso delle penne di alcuni uccelli, del cielo, del ghiaccio, dell’acqua e delle ali delle farfalle. Una volta schiacciati, i mirtilli sono più rossi che blu. E così, quale stanza avete scelto? In quale avete dormito? L’azzurra. A Casa Flora hanno preso i colori della laguna e li hanno portati nelle stanze, c’è il punto di verde dei canali più stretti e limpidi, la tinta rosa veneziana più struggente. E poi c’è l’azzurro soffice della nostra stanza…

Rocco

Rocco

Rome, Italy

Da Rocco sospendiamo le ricerce, chiudiamo ogni riga di scritto già scritto, omettiamo di indagare la storia di un luogo e un menù, perfetti per spontaneità e leggiadria. Come capita con il viso signorile di una bambina. Prendiamo atto di tutta quella bontà e promessa, senza domandare oltre. Una grande lavagna nera a quadretti compilata con la calligrafia di un’alunna modello recita ingredienti stagionali e ricette eseguite con goliardia (perchè siamo sempre a Roma) e rispetto. Dal momento che è primavera, ordiniamo piselli in umido, cipolle bianche gratinate, uovo morbido con asparagi, cicoria ripassata, crostata di visciole e ricotta…

Cristalli di isola

Cristalli di isola

Corsica, France

Un destino di primavera domani mi riporterà in Corsica. Un’isola di cui custodisco ricordi sfocati di bambina. Quell’estate in barca a vela, la traversata burrascosa attraverso le Bocche di Bonifacio, la scoperta di un regno di celesti e verdi particolarmente intensi e quel tocco francese esotico. I croissant leggermente salati presi a morsi, ancora caldi, a prua, mentre i porti diventavano miniature. I ricordi della mia seconda volta in Corsica si fanno largo accanto a quelli più sbiaditi…

Totem Flaine

Totem Flaine

Flaine, France

Questa storia non inizia un venerdì di metà gennaio in cui raccogliamo i nostri indumenti da montagna, scarponcini, mappe, due vecchi numeri di Meridiani e una guida, nello spazio della nostra sacca tartan. Inizia il giorno in cui Éric Boissonnas, imprenditore visionario e Gérard Chervaz, architetto, scoprirono uno scampolo di pianura protetto dalle pareti immacolate del Grand Massif, in Alta Savoia. Grazie a quel colpo di fulmine e al progetto urbano che Éric e sua moglie Sylvie, appassionati di arte e musica, realizzarono negli anni a seguire con l’architetto Marcel Breuer, oggi asseconderemo a passo d’uomo i capricci della D106 innevata, entreremo dolcemente a Flaine, lasceremo i bagagli nella reception del Totem, unico hotel del villaggio…

Bar da Praia

Bar da Praia

Alentejo, Portugal

Nella spiaggia di Odeceixe imparerete che essere surfisti vuol dire appartenere a una sorta di religione minore, che assistere in disparte alle loro quotidiane liturgie è un vero spettacolo e che i consigli dei nostri amici di Casa da Dinà valgono ogni viaggio necessario per raggiungerli. Bar da Praia, eatery folk ed eclettica, ocean view.

Fodara Vedla

Fodara Vedla

South-Tyrol, Italy

Mettersi in cammino per raggiungere la malga Fodara Vedla è il dono che vorremmo promettere ai nostri figli ogni domenica d’autunno. Intersecando la prima Altavia, che attraversa le Dolomiti da Braies a Belluno, ci si trova a varcare boschi intatti, a divertirsi con la prima di neve di stagione, a stringere i denti sui sentieri più ripidi. La ricompensa per tutti sarà un pranzo di montagna di quelli genuini e prelibati, preparati e serviti dagli stessi discendenti del nonno Hans, fornaio di San Vigilio, che durante la Prima Guerra Mondiale, rilevò la baracca delle truppe austroungariche. La famiglia Mutschlechner pranzerà accanto a voi, ciarliera e affiatata, quando quasi tutti i viandanti avranno ripreso il proprio sentiero, il sole starà scomparendo dietro le cime e i vostri bambini staranno gustando beati gli ultimi sorsi di cioccolata e panna prima di rimettersi in cammino. Aperto da fine maggio a novembre.

La Pedevilla

La Pedevilla

South-Tyrol, Italy

Il calore della hygge aiuta i danesi a sopportare i lunghi inverni scandinavi. Il termine, coniato dai vicini norvegesi nel 1700, rappresenta quell’insieme di armonia familiare, cura per i dettagli e joy de vivre, che ci fa ricordare con nostalgia ogni nostro viaggio al Nord. Gli architetti Caroline e Armin hanno la propria idea di hygge e dopo aver vissuto tra le mura di larice e cirmolo del loro cottage aggrappato alla montagna, ne sarete incantanti. Porterete con voi un po’ del loro stile e della loro pace, e ne farete buon uso…

Lu Focarò

Lu Focarò

Marche, Italy

A Torre di Palme, il primo giorno dell’anno, un ragazzo gentile ci fa accomodare in una sala dalle pareti blu. Le campane hanno da poco festeggiato le dodici, i rari turisti indugiano sul belvedere assolato, una signora con il grembiule stende fugacemente i panni nella brezza dell’Adriatico. I ricordi di questo indirizzo comprenderanno i vicoli che percorriamo a piedi per raggiungerlo e gli scampoli di mare tra le case centenarie. E poi, sicuramente, i tortellini fatti a mano, che arriveranno in un’antica zuppiera fiorata, le tovaglie bianche sui tavoli, che si animeranno lentamente di ospiti abituali, l’accoglienza intima e discreta, la carne alla griglia perfettamente salata e le erbe squisite. In fondo il nostro augurio per il nuovo anno è che sia così, come questa locanda ha scelto che sia ogni suo pranzo e sua ogni cena. Allegro, prezioso e pieno di grazia.

La Finca – Ibiza Food Studio

La Finca – Ibiza Food Studio

Ibiza, Spain

“The sea defines us, connects us, separates us. Most of us experience only its edges, our available wilderness on a crowded island [...]“, scriveva Philip Hoare nel meraviglioso The Sea Inside. Il mare ci definisce, ci connette, ci separa. Chef Boris sembra una giovane divinità marina che, stanca del Mar del Nord, è scesa a controllare la mitezza del Mar Mediterraneo. La sua casa resta pur sempre un’isola, che lo definisce appieno. Viene dal NOMA e il suo progetto ibizenco è un “food studio” rilassato, diviso su due location vagamente segrete. Vi portiamo nel ristorante pirata di Boris, ci diranno. Se ci andiamo a pranzo, possiamo capire se è aperta La Finca. Capelli biondi come fini alghe fantastiche, iridi ghiaccio, un cappello da cowboy andaluso più grande di lui, un racconto sussurrato ogni sera, quando spegne le luci della cucina e si siede a tavola con noi. Non siamo bravi con gli addii e indugeremo a lasciare Boris e la sua finca, bellissimi e alieni. Boris ci accompagnerà fino al viale d’ingresso con i candelabri fiochi appesi agli alti alberi, consegnandoci al buio della campagna di Sant Lorenç. Our available wilderness on a crowded island…​

Osteria della Villetta

Osteria della Villetta

Franciacorta, Italy

Nel 1902, se scendevi alla stazione dei treni di Palazzolo sull’Oglio, sulla linea Milano-Venezia costruita dagli Austriaci, facevi due passi di numero e i Rossi ti accoglievano nella loro Osteria della Villetta con alloggio, una palazzina liberty a tre piani profumata di ricette della tradizione. La squisitezza di questo posto è che sono rimasti lì dove sono nati a conservare ciò che allora era un luogo normale e oggi è il set incantato di un film del Primo Novecento. Verrebbe da arrivarci ancora in treno e da vestirsi con quell’eleganza modesta delle nostre bisnonne la domenica…

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