"Giappone"

Japan (VIDEO)

Japan (VIDEO)

Un progetto di Meraviglia Paper. Con Japan National Tourism Organization (JNTO).

Kotomi Kanazawa Sweets & Café

Kotomi Kanazawa Sweets & Café

Kanazawa, Japan

Quando tutte le signorine della vetrina dei dolci al piano terreno sono scoppiate in un allegro applauso corale, abbiamo sciolto il rigore impeccabile di una delle pasticcerie più belle del Giappone. Era la nostra quinta volta, in due giorni a Kanazawa, che salivamo al nostro tavolo al primo piano per un caffè vero, una fetta di cheesecake al tè matcha, un’eleganza magnifica, replicata in ogni singolo arredo e nel suo insieme. Per noi Kotomi è il prolungamento naturale dello spazio più adorabile di Kanazawa, il giardino del 21st Century Museum of Contemporary Art. Abbiamo scartato sul sentiero del parco le piccole Kotomin multicolore, cake one-bite all’aroma di yuzu, prugna e tè – un souvenir per noi stessi dal Giappone.

BEARD

BEARD

Tokyo, Japan

Meguro-Ward è il quartiere di Tokyo che sentiamo più nostro e cerchiamo ogni volta un motivo per percorrerne qualche isolato all’imbrunire, passando per il lungofiume. Abbiamo letto di Beard e abbiamo intuito che ci sarebbe piaciuto. Alle 6 pm apriamo la porta e Chef Shin Harakawa -la barba lunga curata, la camicia rimboccata e il grembiule- distoglie lo sguardo dal quarto di pollo (nel curriculum e menù ricorrono le parole “French” e “terroir”) che sta incidendo per sorriderci e invitarci a tornare, magari domani. L’unica sala ha colori terrosi, caldi, una cucina a vista, una tarte tatin da iniziare. “Ama viaggiare, specialmente in Europa e Nord America, e recentemente ha stretto forti connessioni con persone a San Francisco”. Beard, noi torneremo domani e ogni volta che saremo a Tokyo.

Kiya Ryokan

Kiya Ryokan

Uwajima, Japan

Uwajima non è esattamente la cittadina dove decidere di trascorrere 60 ore. È una piccola città di mare, nella piccola isola di Shikoku, ma dal vostro Kiya Ryokan il mare potrebbe sfuggirvi. Sessanta ore saranno tuttavia il tempo esatto che servirà per raccogliere alcune delle esperienze più vere del Giappone. Vivere la splendida locanda, che affitterete solo per voi e che gestirete come la vostra grande casa di legno e vetro su due piani, decidendo su quale stanza allestire il vostro nido per la notte, riempiendo di acqua bollente la vasca quadrata della spa privata al mattino presto, quando gli altri dormono ancora. La cena da Idakaya avrà dell’incredibile, un sogno notturno che potrete raccontare di aver vissuto davvero. La mattina tra gli agrumeti pesanti di frutti maturi sulle colline a sud della città e il pomeriggio sulle passerelle delle pearl farms protese verso Kyūshū. Bartholomeus è il custode di questi momenti e il vostro amico local da oggi in avanti.

KILN

KILN

Kyoto, Japan

Gion ha un suono magico nelle metropoli giapponesi e in qualche modo sempre vi attirerà a sé, nonostante il suo coté commerciale. Specialmente a Kyoto, perché guardiate pieni di amore la parete di vecchie palafitte di legno affacciate sul lato esterno del fiume in piena fioritura dei ciliegi. Il nostro magnete a Gion è Kiln, ci sappiamo arrivare a occhi chiusi. Al Cafè del piano terreno per la merenda perfetta, fatta di biscotti artigianali al rosmarino, torta di frutta secca, scones all’uva passa, caffè filtrato, da consumare al grande tavolo senza alcuna fretta. La sera al Kiln Restaurant, primo piano, per la tranquillità e il dolce sorriso di chef Marc (nato nelle Filippine) e dei suoi sous-chef, per la grande forma rotonda di pane cotto a legna, per la pissaladière sottile alle verdure di primavera e feta, la créme brulée aromatizzata agli agrumi. Un luogo che sa di Europa che ha conosciuto il Giappone e il Mondo e se n’è innamorato.

Wataya

Wataya

Kanazawa, Japan

Google X è il laboratorio segreto di Google, ai margini del campo di Google, Mountain View, California. “È dedicato a trovare soluzioni inedite ai grandi problemi globali”. Per trovare queste soluzioni, al posto dei risultati, si ricerca il fallimento delle idee, “non è certo l’obiettivo finale, ma il mezzo usato per raggiungerlo” dice Astro Teller, il capitano di Google X. Il mezzo per raggiungere Wataya potrebbe chiamarsi un errore: aver scelto come dimora a Kanazawa una locanda tradizionale a quasi due ore dalla città, dopo che il nuovo “bullet train” diretto Tokyo-Kanazawa (l’Hokuriku-Shinkansen) ci ha permesso di raggiungere la prefettura di Ishikawa in poco più di due ore. Da questo “errore” è nata l’avventura campestre giapponese più autentica che abbiamo mai vissuto. Per arrivare a Wataya si prende il treno a un binario per Tsurugi, un lungo vagone aperto sulla campagna bassa, un viaggio a parte. Wataya è Satoko, pura delicatezza…

Dot Café

Dot Café

Mimasaka City, Japan

Il Dot Cafè è la scoperta a sorpresa in una piccola cittadina a nord di Okayama come Mimasaka City. Un cubo di cemento dagli interni raw e gli arredi di legno scuro, che non stupirebbe accanto ai casottini della Abbot Kinney di Venice Beach. Menú fusion tra oriente e occidente svelano pietanze gustose e semplici. Musica ispirata, dal pranzo all’after dinner.

YASAIKEIKAKU – FRUITS AND VEGETABLES

YASAIKEIKAKU – FRUITS AND VEGETABLES

Fukuoka, Japan

Nutrirsi con un pasto vegano, più o meno ortodosso, preparato con ingredienti locali e di stagione, a volte esaudisce i nostri desideri più di qualsiasi menù gourmet. A Fukuoka il Yasaikeikaku ha gratificato il nostro vegan side con una ciotola di riso al curry, una generosa fantasia di foglie crude, un barattolo di centrifuga di frutta e verdura. Ode alla semplicità nello spazio minuto di un piccolo shop di legno con cucina.

Wakuden Muromachi

Wakuden Muromachi

Kyoto, Japan

Non basterà percorrere le strade sottili oltre le grandi arterie, cariche di spunti cinematografici, nè salire sulla Kyoto Tower al tramonto o visitare i numerosi templi e gli shrine, o ancora perdersi nei pacifici giardini zen. Per comprendere il fascino recondito di Kyoto, anche i palati meno avventurosi dovrebbero vivere, almeno una volta, un’esperienza di cucina kaiseki, che in questa città vanta una fama secolare. Per assolvere questo “compito” il Wakuden Muromachi potrebbe essere l’indirizzo da tenere a mente. La cena assume le sembianze di un rito, per la liturgia dei gesti, per l’estrema ricercatezza delle ceramiche e per la straordinarietà dei piatti composti da minuziose sculture. Una miscellanea di sapori a turno dolci, pungenti, estremi, carichi, rarefatti. Facili o difficili che siano, provocheranno emozione e una più profonda sapienza sulla cultura giapponese.

JAPAN BLUES

JAPAN BLUES

Honshū - Shikoku - Kyūshū, Japan

«V’è forse, in noi Orientali, un’inclinazione ad accettare i limiti, e le circostanze, della vita. Ci rassegniamo all’ombra, così com’è, e senza repulsione. La luce è fievole? Lasciamo che le tenebre c’inghiottano, e scopriamo loro una beltà». (Jun’ichirō Tanizaki, Libro d’ombra, 1933)

Ikadaya

Ikadaya

Uwajima, Japan

Quando arriviamo a destinazione, un uomo con bandana in testa e felpa stampata sta abbrustolendo crostacei X-large e conchiglie dai gusci pastello sulla graticola dell’unico tavolo in sala. Sua moglie frigge grandi pesci sui fornelli all’ingresso, indossando un grembiule naïf. Stasera questa palafitta multicolore lambita dalle placide acque che bagnano lo Shikoku occidentale, è la location estremamente folk di una private dinner fuori dall’ordinario. Un lupo di mare, che sembra custodire tutti i segreti della baia, come executive chef, un banchetto di pesce e crostacei japanese style, vele multicolore al posto della tappezzeria…

AMAN TOKYO

AMAN TOKYO

Tokyo, Japan

Il primo stupore è per gli spazi. Vasti, ariosi, maestosi, intrisi di un’atmosfera oltremodo accogliente e di un prestigio diffuso. Siamo all’Aman di Tokyo, al sesto piano della Otemachi Tower, nel cuore del quartiere finanziario, in una mattina di inizio primavera. La bellezza elegante e minimalista è ovunque. Nel generoso tripudio di rami fioriti della sala centrale e nella loro immagine, ancora più poetica, riflessa sull’acqua, sul soffitto opalescente, sulle pietre, sulla palette degli interni, rigorosa e rilassante. E ovviamente oltre la parete di vetro, che è in grado di incorniciare la città dall’alto quasi nella sua intera bellezza. Ipnotica, surreale, cinematografica…

Kobashiotafuku

Kobashiotafuku

Kanazawa, Japan

A volte una ciotola di udon è tutto ciò di cui abbiamo bisogno. Ristoratrice, saporita, tradizionale. A Kanazawa ci siamo seduti sulle panche appartate del Kobashiotafuku. Abbiamo gustato tè verde e “vegetable sweets” in attesa che gli spaghetti cuocessero in un profumato dashi (tipico brodo giapponese a base di alga kombu e pesce) sul fornello del tavolo. Cortesia estrema del personale e allegria diffusa tra le famiglie locali riunite per il pranzo della domenica nelle piccole dining room.

Tomonaga Panya

Tomonaga Panya

Beppu, Japan

Quando vi sapremo diretti a Beppu, vi raccomanderemo di mettervi, almeno una volta, in fila davanti alla pasticceria Tomonaga Panya, che sforna soffici dolcezze dal 1916. Ci assicureremo che anche voi assistiate all’andirivieni delle grandi, antiche scatole di legno dove riposano i pani paffuti, che anche voi sentiate la dolcezza farsi profumo (di vaniglia, agrumi, cioccolato) durante la piacevole attesa e che assaggiate i vari bun (alla crema, al cioccolato, all’uvetta), piccoli capolavori di morbidezza e pura bontà. Se non sarete generosi nell’ordine, mettete in conto di rimettervi in fila, all’unanimità.

& Noma Cafe

& Noma Cafe

Kyoto, Japan

& Noma K è un luogo che sembra pensato per te. È in Oriente, a Kyoto, nella zona più hippie della città, oltre i parchi e i templi famosi, dove i giardini delle case sono incolti, le gallerie allestite con disinvoltura al pian terreno, dove i turisti arrivano per visitare il National Museum of Modern Art. Uno scampolo di Europa rivista con occhi a mandorla e gentilezza giapponese. Il risultato è quell’insieme di rigore, poesia, semplicità che ti basta per essere entusiasta e appagata. Approverai ogni cosa…

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