"Londra"

The Olde Bell

The Olde Bell

Berkshire, UK

In ogni angolo di mondo la natura è per noi un richiamo dolce, ancestrale, perpetuo. Anche quando una città sembra soddisfare ogni curiosità possibile, troviamo il modo di esplorare oltre, per raggiungere una spiaggia, una foresta, un lago. Quando una passeggiata a Hampstead Heath suscita in voi il bisogno di campagna inglese, prendete un treno dalla Penn Station e raggiungete The Olde Bell, a Hurley. Per un pranzo old style, una passeggiata lungofiume, un barbecue in giardino, una notte romantica. Pareti ultra-centenarie, design folk-nordico, profumo di legna bruciata, cucina british old style/new style, campagna arruffata, nobile, melanconica.

The Holly Bush

The Holly Bush

London, Uk

Questa volta la nostra Londra si chiamerà Hampstead, con i suoi muri a mattoncini, i vicoli lastricati, i ritrovi boho-chic e il bosco, l’Hampstead Heat, dove rifugiarsi ogni volta che la pioggia smetterà di cadere. Mangiare e bere al The Holly Bush, riassunto perfetto del quartiere. Fané, autentico, british, old school.

Opso

Opso

London, UK

Opso è un antico vocabolo che in greco significa “prelibatezza” e il nome di un piccolo bistrot greco di Marylebone. A Opso va il nostro riconoscimento per averci fatto ricordare la luce e i sapori puri, corposi, profumati, genuini dell’estate cicladica. Non perdete la torta di spinaci e feta e la ciotola di fava con capperi e rosmarino.

Lyle’s

Lyle’s

London, UK

Lyle’s ci accoglierà ogni volta che scenderemo a Shoreditch High Street con il desiderio di un pane artigianale, un generoso piatto di verdure di stagione, di un dessert alla frutta, di uno spazio silenzioso, arioso, intimo. Ode alla semplicità.

Maison d’être – Coffee House

Maison d’être – Coffee House

London, UK

A causa di questo caffè, Highbury & Islington diventerà il punto di partenza del vostro ennesimo peregrinare nel quartiere di Dalston. Appena usciti dal metro, puntate il dito alla vetrina nera lucida di Maison D’Être, entrate e restateci a lungo. Si definisce “a neighboorhood independent coffe house” ed è esattamente questo…

Koya

Koya

London, UK

La Udon culture e l’arte di preparare e servire udon noodles è racchiusa in questa piccola confortevole eatery in pieno Soho. Per chi come noi è appena rientrato dal Giappone, il concetto di semplicità espresso in questi spaghettoni e nel loro brodo elegante (Dashi) arriva immediato e ammette solo varianti calde o fredde e una varietà deliziosa di accompagnamenti. Provate la versione vegetariana – i Kinoki Hiya-Atsu – udon freddi in brodo caldo con funghi asiatici e miso alle nocciole e una tempura eccelsa di pesce e verdure – Tendon – su riso. Noodles Save The Planet!

Andina

Andina

London, UK

Quando tutto in tavola è ormai finito e sopravviene la nostalgia di avocado, quinoa rossa, cipolle rosse, chili, yogurt, melanzane, queso fresco, ancora chili e ogni altro delizioso superfood peruviano, meravigliosamente servito, al cameriere non vi resterà altro da dire che “Vorrei poter andare in Peru” e lui risponderà che nel frattempo potete continuare a tornare da Andina. In pieno Shoreditch, vicino a tutto, il pranzo perfetto di una domenica, prima di aggiudicarsi gli ultimi fiori al Columbia Flower Market, tra cielo blu e vento e salutare gli animali della Hackney City Farm.

Mussel Men

Mussel Men

London, UK

La New East London inizia ancora a Dalston e quando finiamo il nostro pomeriggio lungo i viali e le storie di Hackhney Central, attraverso il parco e tra gli atleti di London Fields, poi torniamo magneticamente a Dalston Junction e abbiamo due sgabelli per noi al bancone di Mussel Men. Un mondo nautico si apre e la crew ti guida con braccia forti e un sorriso ristoratore in un’atmosfera spontanea e cool della quale hai bisogno spesso. Il menù all-seafood è breve e sapiente e tocca mari, isole e arcipelaghi del Nord.

Traveler’s Picks

Traveler’s Picks

by Loukoko

“Una ragazza, una tastiera, un computer”. Autrice, compositrice, intrattenitrice. Stile musicale: electro Hip Chillwave Hope. Influenze: James Blake, FKA Twigs, Flume, Lee Mose, Mos Def, Ratatat, Angel haze, Bobby “blue” Bland, Weiss, Disclosure, Georg Friedrich Haendel.

Traveler’s Picks

Traveler’s Picks

by Patricia Sousa and Emanuel de Sousa

Patricia (1975) e Emanuel (1980) sono due fratelli dalla creatività poliedrica che hanno dato vita a ROSA ET AL Townhouse by Bed and Brunch Collection a Porto, Portogallo nel 2012.

Traveler’s Picks

Traveler’s Picks

by Andrew Totter

Nato a Colne, Lancashire, Inghilterra, nel 1972. Andrew ha studiato interior design al Queensland College of Art, Griffith University, Australia, poi ha lavorato per Alessi, Anouska Hemple Design, Yohji Yamamoto e Michiko Koshino a Londra, e infine per Persuade a Bilbao. Dopo essersi trasferito a Barcellona nel 2011, ha lanciato Openhouse…

Traveler’s picks

Traveler’s picks

by Thomas Schacht

Per Thomas (e la sua Ruth) il Brücke 49 è il sogno di una vita. Durante la sua lunga carriera come marketing e business developer, tante volte ha immaginato di poter lavorare all’aria aperta e vivere accanto alla natura. Poi un giorno è arrivato a Vals e non se ne è più andato. Ogni mattina prepara la colazione per i suoi ospiti, vive all’aria aperta e accanto alla natura. Ogni giorno Thomas (e la sua Ruth) realizzano il loro sogno.

Londra

Londra

by Serge Dive

Serge ci piace, come ci piacciono tutte le persone che dedicano il proprio talento e la propria creatività al viaggio e che condividono con noi questo amore. Fondatore di Beyond Luxury Media, compagnia che si occupa di high-end travel e di eventi come Pure Life Experiences e LE Miami, è considerato una delle menti più brillanti e influenti del settore.

STAFF PICKS

STAFF PICKS

by Luca De Santis

Luca ama viaggiare per incontrare lo straordinario. Dare spazio alla diversità. Luca ama restare. Ama ciò che diventa rito e si tramanda di padre in figlio. (Luca, Creative Director di Meraviglia Paper, è art director, fotografo e video maker).

Londra

Londra

by Hattie Fox

Probabilmente dovreste venire qui a salutarmi perché io possa davvero spiegarvi la mia incessante curiosità per le piante – la mia ossessione per saperne di più e il mio quotidiano e genuino stupore per il modo in cui si presentano. Allora capireste cosa faccio, perché le piante sono parte del mio stile di vita – non so spiegarlo fino in fondo ma so che se non facessi questo lavoro non sarei me stessa. Quello che facciamo, e dico “noi” perché ho un esercito di aiutanti dal pollice verde che si meritano un applauso… Tutto questo funziona grazie a tutte le altre cose che amiamo nella vita, come l’hip-hop della fine degli anni Novanta, l’avocado, il caffè, i cappelli (tutti i tipi: cap, berretto, stile cowboy), il mio furgoncino, un costante desiderio di essere vicino al mare, mio padre, le Nike nuove, gli arboreti, le stampe leopardate, i primi raccolti di pomodori/lattuga/meloni/peperoncini – tutte quelle altre cose normali della vita.

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