"Milano"

Pescheria Mattiucci

Pescheria Mattiucci

Milan, Italy

Forse non tutti sanno che in una delle vie alberate piA? belle di Milano (Vincenzo Monti) cai??i??A? un piccolo adorabile ristorante dal nome Pescheria Mattiucci. Se ci passi di fretta di fronte pensi essere un bel negozio di pescato, non ti accorgi delle vecchie credenzine della nonna e della bicicletta appesa sul soffitto, delle reti da pesca, dei quadretti rAi??tro, della scala che conduce ai tavoli sul soppalco. Luigi (ultima generazione di una famiglia di pescatori napoletani dal 1893) ha unito il suo amore per il mare, la tradizione e spirito imprenditoriale creando delle “Fish Boutique” prima a Napoli, poi a Londra e in fine a Milano. Il menA? A? un ai???avviso ai navigantiai??? e prevede una cucina marinara gustosa dai risvolti insoliti e garbatamente creativi.

Pastamadre

Pastamadre

Milan, Italy

Lo abbiamo scoperto solo questa primavera, parlando di posti Meraviglia sedute a un tavolo di nuovi amici. Lo abbiamo provato quasi subito e da quel giorno abbiamo un indirizzo del cuore in piA? nella nostra cittAi??. Vorremmo portarci tutti, sorelle, amici, padri e madri. Per una colazione lenta, un pranzo della domenica, una cena dopo-teatro. Pastamadre A? una gioia che merita di essere condivisa. PerchAi?? i croissant e il pane vengono realizzati esclusivamente con lievito madre, la pasta A? sempre fresca, preparata ogni mattina con semola e grano antico, le materie prime arrivano dalla Sicilia e da un fruttivendolo meridionale e saggio. PerchAi?? in cucina si respira l’armonia di una famiglia allargata. E poi perchAi?? le Chitarrine al pesto di fave (o piselli) ci hanno fatto innamorare, le polpettine di manzo vengono cotte dentro foglie di limone e perchAi?? tra i dolci non riesci mai a scegliere qual A? il tuo preferito. E infine, perchAi?? Pastamadre A? un sogno realizzato, il sogno di Francesco e Laura, la cui storia non ci stanchiamo mai di ascoltare.

Bon Wei

Bon Wei

Milan, Italy

Bon Wei A? un viaggio. Una scatola dalle pareti di specchio e rosso lacca tra le quali ti scordi di essere a Milano, potresti essere ovunque, Parigi, Londra, Pechino. Un ristorante cinese di livello come forse mancava. Il menA? invoglia a tornare, cosAi?? ricco che non si riesce ad esaudire ogni desiderio in un solo pasto. Gli involtini sono caramelle che racchiudono mille sapori, i ravioli, alla piastra o alla griglia, scrigni che vorresti mordere all’infinito. Poi si resta indecisi tra i gamberoni alla Bon Wei, l’anatra alla pechinese (pezzetti di carne tenerissima da arrotolare dentro piadine sottili come veli), il pollo fritto alle mandorle, l’astice saltato (piccante!) con riso bianco che si rivelerAi?? indimenticabile. Anche il dessert A? racchiuso dentro piccolo mondi sublimi: palline di gelato caramellato, polpette dolci fritte (con cuore di cioccolato), polpette riso e cocco. Benvenuti in Oriente.

Milano

Milano

by Vittoria Bortolazzo

Vittoria ha un sogno: creare un gelato ai???di alta pasticceriaai??? caratterizzato da genuinitAi?? delle materie prime, rispetto scrupoloso per gli ingredienti, fantasia negli abbinamenti, passione per la qualitAi??. Il sogno diventa realtAi?? quando Vittoria, appena ventitreenne, trova un piccolo spazio a due passi da Corso Buenos Aires a Milano: sarAi?? la casa del Gelato Giusto. Che A? giovane si vede dai nomi dei gusti, spontanei e inaspettati, ma il suo curriculum A? lungo e risuona di grandi nomi (Le Cordon Bleu, William Curley, LadurAi??e, Lenotre, Valrhona). Chapeau, giovane Vittoria!

PavAi??

PavAi??

Milan, Italy

Da questo autunno ne abbiamo letto continuamente, ma come sempre lai??i??esperienza A? unica, tutta personale e solo ora possiamo dirvi in cosa consiste. PavAi?? affaccia con due ampie vetrate su via Felice Casati, nel dedalo di parallele e perpendicolari di Viale Tunisia. Il lievito madre, tartufo degli ossessionati del ai???fatto secondo naturaai???, A? il Re in questo regno dei prodotti da forno. Ed A? forse per suo merito che la sfoglia A? leggera come una nuvola, la girella uvetta e cannella (un sentore) A? dolce quanto basta e faresti il bis senza sensi di colpa. Lai??i??occhio cade sugli ingredienti: farine integrali, mieli biologici, il barattolo da spremere di marmellata di albicocche home-made, le stecche PavAi?? di cioccolati (cosa deve essere il bianco e lamponi!). Ogni dettaglio A? Meraviglia, perchAi?? lai??i??ambiente A? quello di una bakery moderna, quasi berlinese, ma non dimentica alcuni dettagli che ti riportano alle origini, semplici, contadine, italiane: le cassette di frutta di legno a moai??i?? di scaffali, il bancone mosaico di piastrelle di ceramica, il laboratorio a vista. E quando chi ti serve A? chi ha pensato questo luogo e si rallegra ogni volta che gli dici che la brioche era un capolavoro, sei arrivato a casa. Alla riscoperta di ciA? che A? buono, sincero, spontaneo.

MILANO

MILANO

by Alla Carta

Fabiana, Valentina e Yara. Rispettivamente Fashion Director, Managing Editor e Creative Director di Alla Carta, una rivista patinata e colta, che niente ha da invidiare ai meravigliosi foodie magazine stranieri. Un inchino al cibo, come concetto e sostanza, e alla carta, come mezzo di comunicazione prediletto e nobile.

The Small

The Small

Milan, Italy

Da quando ci siamo stati la prima volta, qualcosa in noi A? cambiato: orchestriamo continuamente piccoli tavoli piA? o meno informali per tornare. E Meraviglia A? soprattutto voler tornare. The Small A? una questione affettiva, oltre che culinaria. Vi serviranno Sashimi di carne argentina marinata con tartare di pomodori e menta fresca, Burrata DOP con caponata siciliana su pane di Altamura. Verseranno coppe colorate di vino rosso eccelso. Il caffA? e la sua schiuma di latte perfetta arriveranno su un vassoio d’argento, in tazzine mignon di porcellana, capolavori, ognuna diversa, insieme speciali. Vi sentirete invitati di una Regina eccentrica e di gusto sublime. Non vi risponderanno al primo squillo di telefono, non riuscirete a ottenere il tavolo la prima volta che lo vorrete, non troverete la vetrina al primo passaggio sulla via: forse The Small, Alessandro e Giancarlo esistono solo in un nostro sogno.

Milano

Milano

by Johnny Hermann

Lai??i??abbiamo scoperto per caso, dentro il suo piccolo laboratorio alla fine di un cortile di Corso San Gottardo. Abbiamo bussato e ci ha accolto con un sorriso. Barba lunga, abiti impolverati, entusiasmo da vendere. Il ritratto di un falegname moderno o di un designer d’altri tempi. Da poco si A? trasferito in via Zuara, realizza oggetti d’arte e complementi dai??i??arredo, prevalentemente pezzi unici e soluzioni decorative dai??i??interni. Johnny Hermann A? alter ego, Mauro Savoldi A? il nome di battesimo.

Dopolavoro Bicocca

Dopolavoro Bicocca

Milan, Italy

Un angolo di museo. Muri petrolio e pareti di vetro. Le portate hanno nomi come “Il mare d’inverno” e “La gallina A? un animale intelligente”. Dopolavoro Bicocca, degli stessi proprietari di Erba Brusca e RatanAi??, A? un bistrot dotato di stile e qualitAi??, semplicemente. I “Sette Palazzi Celesti” di Anselm Kiefer sono alle sue spalle, in attesa di essere ammirati ancora una volta. Cosa volete di piA? per un sabato pigro in cittAi???

U Barba

U Barba

Milan, Italy

Osteria genovese e bocciofila, recita lai??i??insegna. E la mente vede il ritrovo italiano per eccellenza, quello paesano, che quasi ognuno di noi ha nei ricordi dai??i??infanzia e che cerca malinconicamente a Milano. Allai??i??U Barba si gode lai??i??Italia, la cucina casalinga, lo stare insieme, ma il luogo A? fresco, arioso, contemporaneo. Il sogno di chi lai??i??ha fondato era avere a Milano ai???un posto dove a noi sarebbe piaciuto andareai???. U Barba, abbiamo qualcosa in comune. Su ordinazione pasta fresca e gastronomia.

Erba Brusca

Erba Brusca

Milan, Italy

L’erba brusca (Rumex acetosa), detta anche acetosella, A? una pianta erbacea perenne, che contiene vitamina C, ossalato di ferro, acido ossalico e ferro. Questa trattoria, sull’orlo meridionale della cittAi??, prende il nome da quest’erba, perchAi?? i campi intorno ne erano ricchi un tempo. Noi abbiamo assaggiato, nell’ordine: cubotti di panissa con crescenza e olive taggiasche (squisiti), tajarin 8 cereali di M. Musso con ragout di maiale (chapeau!), tarte tatin di cipolla e sedano rapa su crema di robiola di capra, (una bella invezione) e cheese cake con sesamo a pioggia e crema al limone (memorabile).

Milano

Milano

by Stefano Terzuolo

Occhi azzurrissimi e barba ruggine su un viso da piccolo vichingo. Il suo “vintage hair saloon” , a pochi passi dalle Colonne di San Lorenzo a Milano, A? un posto speciale. Si chiama Gum, in omaggio alla brillantina degli anni Cinquanta, ed A? punto di riferimento per tutti gli hipster della cittAi??.

202 Hamburger & Delicious

202 Hamburger & Delicious

Milan, Italy

Se fossimo a New York ed entrassimo in qualsiasi burger bar di nuova generazione, ci sembrerebbe di essere qui, al 202 Hamburger & Delicious. E viceversa. Contaminazioni metropolitane.

Giacomo Bistrot

Giacomo Bistrot

Milan, Italy

Potremmo essere a Parigi, invece siamo a Milano. In un magnifico interno dai??i??epoca, dove lai??i??atmosfera pregiata, la schiera di camerieri calorosi e il piattino di benvenuto (verdure alla julienne fritte a regola d’arte) vi faranno innamorare del posto prima ancora di aver aperto il menA?.

Al Laghett

Al Laghett

Milan, Italy

Quando si fa estate e i milanesi si mettono sulla A7 Milano-Genova, noi riserviamo un tavolo sotto il pergolato di glicine dellai??i??antica trattoria. Per pranzare come la domenica allai??i??aperto in campagna dalla nonna lombarda. Abbandoniamo la cittAi?? da sud-est, i campi assolati si aprono attorno a noi, in meno di mezzai??i??ora siamo nel borgo di Chiaravalle. Dopo pranzo, ogni volta, lentamente, andiamo a rivedere gli affreschi e il chiostro dellai??i??Abbazia, visitiamo la bottega dei monaci e ci diciamo che quando avremo un figlio lo porteremo a visitare il mulino ad acqua.

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