"Spain"

La Finca – Ibiza Food Studio

La Finca – Ibiza Food Studio

Ibiza, Spain

“The sea defines us, connects us, separates us. Most of us experience only its edges, our available wilderness on a crowded island [...]“, scriveva Philip Hoare nel meraviglioso The Sea Inside. Il mare ci definisce, ci connette, ci separa. Chef Boris sembra una giovane divinità marina che, stanca del Mar del Nord, è scesa a controllare la mitezza del Mar Mediterraneo. La sua casa resta pur sempre un’isola, che lo definisce appieno. Viene dal NOMA e il suo progetto ibizenco è un “food studio” rilassato, diviso su due location vagamente segrete. Vi portiamo nel ristorante pirata di Boris, ci diranno. Se ci andiamo a pranzo, possiamo capire se è aperta La Finca. Capelli biondi come fini alghe fantastiche, iridi ghiaccio, un cappello da cowboy andaluso più grande di lui, un racconto sussurrato ogni sera, quando spegne le luci della cucina e si siede a tavola con noi. Non siamo bravi con gli addii e indugeremo a lasciare Boris e la sua finca, bellissimi e alieni. Boris ci accompagnerà fino al viale d’ingresso con i candelabri fiochi appesi agli alti alberi, consegnandoci al buio della campagna di Sant Lorenç. Our available wilderness on a crowded island…​

La Granja Ibiza

La Granja Ibiza

Ibiza, Spain

I dinosauri del Sudamerica potrebbero aver raggiunto l’Australia attraverso l’Antartide. È la conclusione dell’analisi dei fossili di due specie di dinosauri molto grandi, trovati nel Queensland, in Australia. Ho il sospetto che sia stato il privilegio di collezionare passeggiate negli orti sbalorditivi del Babylonstoren in Sudafrica, di Gibb’s Farm in Tanzania, di Harald Gasser in Val d’Isarco, di svariate fattorie organiche della California del Nord, ho l’impressione che siano stati gli anni trascorsi a percorrere il mondo in su e in giù, a destra e sinistra, e annotare immagini di foglie, fiori e frutti, la mia grande scuola per varcare il cancello de La Granja, farmhouse mediterranea dall’anima esotica, e scambiare naturalmente qualche battuta sul raccolto del giorno con i suoi meravigliosi gagliardi contadini. L’insalata qui la raccolgono nel momento in cui la ordini alla finca, sotto gli occhi di Cocò, il maiale nero e del pony con cui divide serraglio e foglie di lattuga. E, in ogni grande “giardino di frutta e verdura” privato del mondo, cibarsi del verde tutto è un’attività di vista, palato, olfatto e tatto, alla quale ci arrendiamo istintivamente. A Ibiza poi il verde sa assumere, anche sotto alle nuvole, tinte audaci per un’isola che dista solo due ore di volo diretto da Milano.

Los Enamorados

Los Enamorados

Ibiza, Spain

Le foglie blu della Begonia pavonina aiutano la pianta a sopravvivere in ambienti poco illuminati. Roze e Pierre sembrano credere nei colori e nella loro potenza taumaturgica. E sanno padroneggiarli, al punto da sciogliermi completamente, fondermi al loro caleidoscopio. Cosa ho in comune con il ruggine di un tovagliolo di lino, lo smeraldo, i senape, il cremisi del lungo corridoio verandato, l’aragosta del granchio croquet sul mio letto, l’ocra lucido del bambu? Ho cercato la risposta nelle stanze levigate dei riad della Medina, nelle ceramiche più eccentriche di Francia, nei ricordi di posti non ancora vissuti in isole tropicali lontane. Los Enamorados è tante vite insieme. Ed è un amore travolgente, due amanti che aspettano le albe e i tramonti più dolci su un piccolo porticciolo di pescatori, protetti da un incrocio di rocce e della verzura…