"Stati Uniti"

Wisefish Poké

Wisefish Poké

New York, USA

Se capitate a New York e siete anche voi stati incantati dal sapore speziato e fresco del poke e ne siete già vagamente dipendenti, consumate almeno un pranzo o una cena al Wisefish. Un laid-back diner fondato su una profonda amicizia e un altrettanto profondo amore per questo piatto di origine hawaiane e sul desiderio di condividerlo con noi.

The Wild Son

The Wild Son

New York, USA

Quando un viaggio ci rende stanziali, ci piace sperimentare una sorta di routine minore. A Manhattan, ogni mattina, raggiungiamo l’High-Line per correre verso Nord costeggiando profili di terrazzi patinati, cantieri multicolor e scie di traffico vivace. Torniamo al Jane e usciamo con i capelli umidi e la pancia che brontola, diretti al nostro tavolo al The Wild Son. Il primo sulla sinistra, il più luminoso. Ordiniamo la nostra bowl di yogurt greco, granola, semi di lino, polline e cocco o i pancake di grano saraceno, wildflower honey, burro di curcuma, la cui porzione ci risulterà abbondante anche se condivisa. Ma in realtà Wild Son appartiene a quella categoria di indirizzi di cui, per delizia culinaria, atmosfera creativa, estetica accurata, saremmo orgogliosi di essere reali habitué, se solo fosse nella nostra città.

Arcade Bakery

Arcade Bakery

New York, USA

Oggi per colazione scomparirete dietro la porta a vetri di una lobby di Church Street, ordinerete una soffice girella con uvetta e caffè americano, che consumerete lentamente di fronte al via vai del corridoio del building e non vi sentirete di esagerare nel definire questa originale panetteria di Tribeca opera bizzarra quanto geniale.

Dimes

Dimes

New York, USA

“No, aspetta, ci sono: New York era la sua città, e lo sarebbe sempre stata…” (Isaac in Manhattan, W. Allen). È un mezzogiorno di novembre, il vento artico-canadese non è ancora scivolato tra le pareti glossy di Midtown e il sole affidabile lascia sperare in un tramonto mite e rosato. Cammino svelta su Canal Street col cappotto in mano, direzione Lower East Side, mi sento fortunata e seriamente felice. L’appuntamento è da Dimes per l’1 p.m. E Vittoria oggi, con il suo sguardo blu e il sorriso da bambina vivace di sempre, il look allo stesso tempo pop, rock, colto, mi appare come un riassunto fedele della città. Il nostro lunch si consuma tra tinte pastello e musica indie e due fantastiche bowl di quinoa, cavolfiore, kale, cavoletti di Bruxelles, salsa tahini e due generosi juice del giorno. Color continuity in loop, dai tavoli ai frutti di stagione.

Dimes Deli

Dimes Deli

New York, USA

Fratello minore dell’adorato Dimes, Dimes Deli è tutto quanto necessitiamo in una precoce mattina jetlaged. Una coetanea amichevole e sorridente alla quale ordinare american coffee, una fetta ben lievitata di plumcake e una panca sulla quale sedersi a gustarli entrambi, sfogliando il meglio dell’editoria indie locale. Weekdays 8-10.

Diner Nyc

Diner Nyc

New York, USA

Essere vegetariani non ortodossi ci permette di cedere pacificamente alla beatitudine di un filetto di maiale con side di verdure autunnali dell’incantevole Diner di Andrew Tarlow, celebre colonizzatore di Brooklyn con progetti come il Reynard del Wythe Hotel e il Diner Journal, che da tempo ha ottenuto un posto d’onore nello scaffale “food” della nostra biblioteca. Così usciamo dall’originale prefabbricato sazi, contenti e privi di alcun minimo pentimento. Est. 1999.

FOREST FLAIR

FOREST FLAIR

Alaska, USA

Siete a Girdwood, un villaggio nel bosco selvaggio, una stazione sciistica dove la giovane popolazione di Anchorage ama venire con la neve. I casottini di legno sono chiusi, gli abeti magri, un’alce femmina si aggira nel giardino non recintato di uno chalet, la seggiovia è ferma. È estate e sembra non ci sia nessuno in questa fresca sera d’agosto fuori città, che in Alaska significa nella foresta…

Café Gratitude

Café Gratitude

Los Angeles, USA

Chiunque faccia di un’alimentazione vegetariana organica, sana e “fancy”, uno stile di vita, una passione, uno studio, passando da LA, non dovrebbe mancare di sedersi su una delle panche di Café Gratitude (su Larchmont Boulevard e Rose Avenue, a Venice). Inutili consigli del menù, qualsiasi scelta otterrà la vostra autentica gratitudine.

Rustic Goat

Rustic Goat

Alaska, USA

Al bancone di questo building moderno di legno e vetro, all’incrocio di un grande Boulevard americano, spillano birra profumata. In Alaska il forno a legna ha sostituito i fornelli e in questo posto sanno far uscire da lì portate sapide e genuine, energetiche, ma sapienti, seasonally-inspired. Il Cauliflower Flat Bread è un cracker di cavolfiore cotto a legna con ricotta, rucola, barbabietole rosse e gialle, funghi, radici e cipolle arrostite. Grandi tovaglioli di lino bianco su lunghi tavoli di legno chiaro. Quando la cameriera ci racconta il suo dolce preferito è come ascoltare una canzone folk moderna che parla di una tenda d’estate nel bosco, un falò, marshmallow arrostiti su lunghi spiedi e ciotole di cioccolata calda dove intingerli. Nel parking van vintage azzurro cielo e biciclette sportive aspettano gente dall’uncomplicated American fare.

Norms

Norms

Los Angeles, USA

Prima o poi anche voi scoprirete (o vivrete di nuovo) Los Angeles. Tra le tante meraviglie della città, vi suggeriamo di consumare un pasto dal capostipite della catena di diner Norms. Architettura e design degli anni Cinquanta, con molti elementi ancora originali, la scritta al neon che svetta verso il cielo di La Cienega Boulevard, i bicchieri pastello, il menù old-style, gli americani veraci che lo popolano. Sarà come fare un viaggio dentro un’America scomparsa. Dal 1949, aperto 24/7.

Superba Food + Bread

Superba Food + Bread

Los Angeles, USA

Non te lo immagini in mezzo a un parcheggio di Lincoln Avenue (Venice Beach), un diner così. Arioso, fresco, grafico. Avant-garde. Metallo verde bosco e off-white, marmo bianco, legno chiaro. Design minimal colorato con tocchi folk (blanket Navajo, fiori di campo freschi, sedute in denim). Cucina californiana contemporanea. Poco lontano, su Rose Avenue, il primo Superba Snack Bar, aperto solo a cena e per il brunch nel weekend.

Cecconi’s

Cecconi’s

Los Angeles, USA

Non siamo da ristoranti “glam” e non lo saremo mai. Cecconi’s rientra a pieno nella categoria, dunque è l’eccezione che conferma la regola. Vivace, fresco, sofisticato, curato, nel design come nelle pietanze. Parola di una foodie italiana dai gusti difficili.

Traveler’s Picks

Traveler’s Picks

by Jessica Cook

Non conosciamo momenti migliori di un viaggio per iniziare un’amicizia. Jessica ha un sorriso di quelli che sembrano imperscrutabili, che contagiano. La incontriamo in occasione della nostra visita all’Aman Sveti Stefan, in Montenegro. Siamo compagne di un breve tour che ci fa percorrere le strade incontaminate del paese e di cui oggi serbiamo dolci ricordi…

Joan’s on Third

Joan’s on Third

Los Angeles, USA

Per gli habituè del quartiere, Joan’s è un’istituzione. Un gastro-café di sostanza, un alimentare high-end, una pasticceria mignon e romantica. Sarà arduo per voi, come lo è stato per noi, scegliere tra i sandwich inediti, i french toast friabili e le generose salads dai mille gusti.

Neptune’s Net

Neptune’s Net

Los Angeles, USA

Neptune’s Net non è un ristorante, non è un diner, non è un fast-food. Neptune’s Net è un ritrovo, un’istituzione, un pezzo di storia, per la gente del posto, per i surfisti, per gli harleysti in viaggio e per chi a Malibu ha lasciato il cuore. Un capanno di legno sul tratto di PCH di Ventura. La prima spiaggia di Ventura e il suo andirivieni di onde e di tavole è dall’altro lato della strada. Ordinate crostacei bolliti (gamberi, granchi, aragoste), conditi solo con sale e limone, pannocchie al burro, un cartoccio di fish & chips, dopo aver fatto un bagno nelle acque gelide al tramonto. Ricordi di West-Coast, di estate californiana, di oceano.

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