Sleep

Moorea Beach Lodge

Moorea Beach Lodge

Moorea, French Polynesia

Il “Paradiso-Tahiti” ha la forma di questo lodge sulla sabbia d’oro di Moorea. La Baia di Opunohu dove arrivA? la prima volta il Capitano Cook A? piA? a nord ed A? magnifica dal belvedere, dentro, la valle, la caldera del vulcano accoglie le piantagioni ordinate di ananas su terra battuta ruggine. Ma qui siamo a Haapiti, lambiti dall’acqua bassa, che la notte si ritira e lascia cerchi di alghe marziane illuminati dalla luna. Non ci serve altro per qualche giorno. Si dorme in faccia all’Oceano, si riposa all’ombra di qualche palma slanciata, si vive sulla lunga veranda di legno, l’acqua sempre all’orizzonte, a colazione un brunch francese-polinesiano dotato di grazia non comune: piccola macedonia, uova any style, flan tiepido alla crema con mandorle tostate…

Niedermairhof

Niedermairhof

South Tyrol, Italy

Credo fosse sabato pomeriggio, in quell’ora privilegiata in cui il sole scompare dietro a una montagna. Avevamo due stanze a nostro nome al Niedermairhof. Helmuth e Kathrin erano sul cortile, lui sul trattore con in braccio il loro bambino in estasi…

Ai?? Vanira Lodge

Ai?? Vanira Lodge

Tahiti, French Polynesia

Tahiti A? un’isola e insieme un popolo che hanno sempre un occhio all’Oceano e uno alla montagna, una preghiera rivolta all’acqua e una alla foresta, come due esseri viventi simbiotici. Il Vanira Lodge se ne sta su una collina, ripida al punto da potersi tuffare pienamente in albe leggere e tramonti profondi, alta al punto da poter toccare notti trapuntate di stelle, vicina alle onde di Teahupoo da sentirne il fragore, vicina alla montagna da potercisi arrampicare. Su una collina verdissima della costa meridionale di Tahiti Iti, la Presqu’Ai??le, la porzione selvaggia che amiamo massimamente della grande isola. La sera arriva presto con il gusto dell’aragosta al miele, la mattina arriva presto con il profumo del pane di cocco e marmellata di banana e mango…

OMAH APIK

OMAH APIK

Bali, Indonesia

Ci sono dei paesaggi che sanno comunicare il loro potenziale terapeutico a un primo sguardo. La vista dalle camere di Omah Apik si perde nellai??i??orizzonte disegnato da una moltitudine di risaie e dalle alte fronde di una fitta foresta tropicale. Un luogo questo che ricorda e custodisce il fascino e la bellezza di una delle isole piA? frequentate dellai??i??Indonesia, Bali. Nata per ospitare una famiglia numerosa, e solo in seguito tramutata in un hotel, Omah Apik A? una dimora in cui ritrovarsi e scoprire una dimensione lenta del viaggiare, in cui entusiasmarsi dello scorrere del tempo semplicemente osservando i cambi di luce riflessi nelle risaie tra lai??i??alba e il tramonto…

Villa Tereze

Villa Tereze

Marche, Italy

“L’unico vero viaggio verso la scoperta non consiste nella ricerca di nuovi paesaggi, ma nell’avere nuovi occhi.” (Marcel Proust). Dopo lai??i??orizzonte di colline appoggiate una sullai??i??altra, le statali sonnolente, i filari armonici di vigne e ulivi cangianti, gli orti casalinghi e i campi a riposo. Oltre i confini boschivi tra un pendio e lai??i??altro, dove la natura ha avuto la meglio, oltre le piazze amichevoli dei villaggi minuti, le rocche millenarie aggrappate alle alture piA? esose, Renate sotto il pergolato attende spesso lai??i??arrivo di un musicista giapponese, di un cuoco polacco, o di una famiglia in viaggio da Londra.

La Bamba de Areco

La Bamba de Areco

Buenos Aires, Argentina

Solo la prateria pampiana che si apre oltre la periferia Nord-Ovest di Buenos Aires mette a tacere il nostro entusiasmo nei confronti dei ghiacciai del Big Sur (Grande Sud), che abbiamo appena lasciato. A? domenica ed A? estate. Il vento vizia le chiome degli alberi con carezze ipnotiche e profonde. Dopo una strada sterrata un giovane gaucho ci aspetta al cancello, scultoreo e fiero quanto il cavallo che governa con cenni minimi. Lo seguiamo fino all’ingresso di una dimora porpora orlata di bianco, lungo un corteo intimo che taglia in due una campagna ordinata al primo tramonto. Ogni cosa in questo continuo paesaggio rurale materno sembra danzare cautamente di movimenti ancestrali. Il prato si A? fatto piA? verde, il cielo piA? vaporoso e alto. Questa Terra A? diventata, a suo modo, anche per noi, promessa di felicitAi??…

Hub PorteAi??o

Hub PorteAi??o

Buenos Aires, Argentina

ai???Tutte le mattine felici si assomiglianoai??? -Eccomi, Jonathan Safran Foer- I nostri risvegli allai??i??Hub PorteAi??o contenevano unai??i??allegria discreta e innocente, che neppure la pioggia passeggera che tamburellava sulla veranda riusciva a dissolvere. Spalle alla parete-giardino, sul divano rigato, sorseggiavamo il caffA? in porcellane decorate e aspettavamo che i nostri medialunas quotidiani uscissero dal forno, massimamente pomposi e fragranti. Le storiche famiglie del quartiere riprendevano la propria routine “classica” e il sole cominciava ad asciugare le pozzanghere minori. Quando gli impegni lo consentivano, ci piaceva allenare la nostra idea di lusso: raggiungere il roof e oziare in un eden privato tra le cime dei palazzi, indugiare nella grande vasca di marmo e, allai??i??ora della merenda, concederci una porzione di torta fatta in casa e un mate, riprendendo in mano quel libro di estancias incantate.

Masseria Tagliente

Masseria Tagliente

Puglia, Italy

Io penso che se avessi una masseria, la vorrei cosAi??, una dimora signorile di famiglia, con la grande facciata bianca immacolata, alla spagnola, i cinque balconi al piano nobile per affacciarsi a vedere se i cavalli neri selvatici sono tornati dal bosco, se le capre sono andate nella stalla, se Brindisi e il Mar Ionio luccicano la sera. La cucina ad angolo rivestita di maioliche, che finisce in una grande terrazza sul tetto, vicino alla statua di San Martino…

Masseria Schiuma

Masseria Schiuma

Puglia, Italy

Schiuma A? una parola magnifica, in un attimo balenano in mente la spuma dei cavalloni del mare, le bolle di sapone morbide e i loro arcobaleni, il latte soffice, la schiuma da barba che sa di colonia pungente, una leggerezza che A? propria dell’infanzia, una goliardia che sa di adolescenza, una consistenza effimera che chiama a giocare a ogni etAi??. C’A? una Strada Schiuma, che da un punto della S90 che corre da Monopoli a Savelletri, verso Sud, lascia il mare per una campagna inattesa. Masseria Schiuma prende il suo nome, io credo perchAi?? la semplicitAi?? dei suoi padroni – una coppia danese sincera, aggraziata, bella, Pernille e Lars – A? tale da non aver voluto aggiungere altri fronzoli, altri significati a un luogo che A? un tempio degli spazi privati e degli spazi condivisi. Ogni movimento di oste e ospiti A? libero e maturo…

Palazzo Penelope

Palazzo Penelope

Puglia, Italy

“32 mq di mare”. L’acqua A? l’elemento primario che affascina Pino Pascali da sempre. L’artista ricostruisce il suo mare in vaschette di zinco ognuna delle quali contiene una variazione di tono su tono del colore del mare. Pino Pascali, l’artista pugliese piA? grande, era nato a Bari da genitori di Polignano a Mare il 19 ottobre del 1935 e a un certo punto, presto, le sue opere accentuarono la sua cultura mediterraneaai??i??

Albergo Quattro Fontane

Albergo Quattro Fontane

Venice, Italy

“Il giardino dei Finzi-Contini” fu pubblicato da Einaudi nel 1962, il romanzo si svolge tra il 1938 e il 1941 e sembra accadere al riparo da quello che stava succedendo fuori. Da molti anni desideravo scrivere dei Finzi-Contini ai??i?? di MicA?l e di Alberto, del professor Ermanno e della signora Olga ai??i?? e di quanti altri abitavano o come me frequentavano la casa di corso Ercole I d’Este, a Ferrara, poco prima che scoppiasse l’ultima guerra. Ma l’impulso, la spinta a farlo veramente, li ebbi soltanto un anno fa, una domenica d’aprile del 1957. Ho dormito all’Albergo Quattro Fontane una sera bella di maggio. Scrivendo ora, mi rendo conto che non usiamo quasi piA? la parola “albergo”, diciamo banalmente “hotel”, mentre io in fondo cerco dappertutto un “albergo”, con il suo significato poetico di dimora abituale, residenza. Ancora qualche secondo, e avrei udito la sua voce, il suo Ai??ciaoAi??. Ai??CiaoAi?? disse MicA?l, ferma sulla soglia. Ai??Che bravo, a venire.Ai?? Avevo previsto tutto con molta esattezza: tutto, tranne che l’avrei baciata…

Le Tre Stanze

Le Tre Stanze

Florence, Italy

Ogni primavera, per sapere quando devono svegliarsi dal sonno invernale, le piante dell’Artico si basano su indizi ambientali diretti e indiretti: per esempio il tempo piA? mite, le giornate piA? lunghe e la riduzione del ghiaccio marino. Il letto A? alto, le gambe penzolano e le punte dei piedi intuiscono il tappeto antico. Il lino A? del corredo di donne di casa, un lino bianco di una volta. Le campane rintoccano chiare come la voce dolce di una madre, chissAi?? che siano proprio quelle della Cattedrale. Ritorna il profumo di cannella che ci ha fatto addormentare la sera. La luce fiorentina filtra appena, nessun rumore. Solo il giovane padrone di casa si muove piano in cucina a piedi scalzi, e il cucchiaino che mescola il caffA? caldo. Risvegliarsi in questa residenza di Via dell’Oriuolo numero 43 A? un momento fatto di piccoli indizi graziosi. A? un atto di generositAi??, di Patrick, scultore-fotografo. Parleremo soprattutto dell’Engadina, che in modi diversi amiamo e abbiamo negli occhi, lui ha il dono di esserci nato.

Casa Flora

Casa Flora

Venice, Italy

L’azzurro A? un colore raro nel mondo vegetale e animale. Quando esiste in natura, spesso non A? vero azzurro, ma il risultato di una diffrazione della luce, come nel caso delle penne di alcuni uccelli, del cielo, del ghiaccio, dell’acqua e delle ali delle farfalle. Una volta schiacciati, i mirtilli sono piA? rossi che blu. E cosAi??, quale stanza avete scelto? In quale avete dormito? L’azzurra. A Casa Flora hanno preso i colori della laguna e li hanno portati nelle stanze, c’A? il punto di verde dei canali piA? stretti e limpidi, la tinta rosa veneziana piA? struggente. E poi c’A? l’azzurro soffice della nostra stanza…

North Branch Inn

North Branch Inn

Catskills, Usa

Sbirciando fuori dalla Queen Room, nella luce ovattata di un sabato senza nuvole, si puA? sperimentare la sensazione di svegliarsi dentro lai??i??atmosfera sospesa di una provincia americana appartata. E come se il fascino di un villaggio silenzioso del Nord America non fosse giAi?? di per sAi?? un mattino memorabile, immaginate di scendere le scale di legno che scricchiolano della Post Office House, di attraversare la pacifica North Branch Road, respirare aria fresca, ed entrare nella Main Inn House, dove ieri sera avete sorseggiato sidro al bancone, seguito da una sostanziosa cena tardiva e da una partita al bowling. Immaginate di riempire una mug di caffA? appena tostato, un piatto di dolci di mele e cannella, una ciotola di granola e latte corposo di fattoria. Profumo di legna bruciata, di sabato fuori porta, di bosco. God bless America.

The Jane Hotel

The Jane Hotel

New York, Usa

Impossibile non riportare alla memoria lai??i??ultima fantastica pellicola di Wes Anderson, non appena siete di fronte alle scale di questo pittoresco hotel che sfiora lai??i??Hudson. Merito soprattutto del look dei concierge, ma anche dellai??i??ostinata aria eccentrica e fuori dal tempo, che il Jane custodisce sin dagli esordi. Non scegliete le stanze singole con sharing bathroom se non siete dotati di un temprato spirito di adattamento, ma fatelo se avete un debole per le sistemazioni unconventional e-o per le minute cabine di treni dantan.

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